Attrezzatura di base
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testo di DARIO FUGALI

foto di IVAN CAZZATO

Entriamo nel vivo della rubrica e cominciamo a descrivere quella che è l’attrezzatura necessaria per poter iniziare a praticare il surfcasting. Prima di tutto è necessario premettere che si tratta di una disciplina abbastanza costosa, un vero e proprio sport da elite, a causa della necessità di usare materiali di prima scelta, soprattutto per quanto riguarda canne e mulinelli, ma anche per le attrezzature accessorie come monofili, ami, piombi e via dicendo. Questo perché il surf si caratterizza come abbiamo precedentemente detto per la necessità di sfruttare condizioni meteo marine a volte estreme e anche per ricercare notevoli distanze in fase di lancio, quindi dovremo sollecitare notevolmente le nostre canne da pesca, e proprio per questo avremo bisogno di materiali di ultima generazione, come l’immancabile carbonio o addirittura i più recenti titanio e kevlar.

Quindi se si ha intenzione di risparmiare sull’attezzatura si parte proprio nella maniera sbagliata, tenendo conto che per una coppia di canne coi rispettivi mulinelli ci vogliono almeno 500 euro, senza contare le ulteriori spese per le minuterie e i soldi che di volta in volta sono necessari per l’esca; roba da ricchi insomma, ma il mio consiglio è quello di fare qualche piccolo sacrificio e comprare attrezzi di qualità, sia perché sono duraturi ma soprattutto per evitare che la mangiata di qualche pesce da record possa vanificarsi a causa di attrezzatura scadente. Dopo questa piccola premessa andiamo a vedere che cosa è necessario per poter iniziare a pescare, soffermandoci sull’attrezzo più importante, ovvero la canna e il mulinello. Avremo bisogno di una coppia di canne ad azione differente, ovviamente in carbonio, in quanto la fibra di vetro è ormai un materiale superato e soprattutto non ti garantisce le stesse prestazioni dei più recenti materiali. La prima canna dev’essere ad azione abbastanza rigida, con potenza da 150 a 200 grammi, necessaria per affrontare le mareggiate, ma utilizzabile in qualsiasi condizione, magari con inneschi più cospicui alla ricerca di qualche preda più rappresentativa. Abbineremo un mulinello abbastanza potente, tipo un 8000-10000, con almeno 4 cuscinetti a sfera e due bobine, da intercambiare in base al tipo di fondale dove si andrà a pescare, una imbobinata con uno 0.35-40 per i fondali rocciosi, e l’altra con uno 0.22-26 per ricercare grandi distane sui fondali sabbiosi. L’altra canna dev’essere più morbida, con potenza da 80 fino a massimo 150 g, con un mulinello più leggero, ideale un 6000, sempre con almeno 4 cuscinetti e le classiche due bobine. Una canna che potremo utilizzare naturalmente con piombature minori, ad una distanza minore per ricercare i grufolatori che molto spesso non si allontanano molto dalla riva, utilizzando magari la classica arenicola e delle montature più sottili. Sicuramente questo abbinamento è l’ideale per chi si avvicina per la prima volta al surfcasting, ma ciò non toglie che si possono anche prendere due canne potenti, ad esempio una 150-200 ed una leggermente più leggera che arrivi a lanciare fino a 150 g. A mio avviso è questo il migliore abbinamento, in quanto anche se si perde un po’ di sensibilità, si tratta di attrezzi che, diversamente dalle canne leggere, che di fronte alle mareggiate mostrano notevoli limiti, possono essere utilizzati in qualsiasi condizione e soprattutto in qualsiasi tipo di fondale, presentando quindi una maggiore duttilità. Non è mia intenzione fare pubblicità in questi articoli, ma una breve parentesi sulle marche mi sembra necessaria soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di pesca e non ha la minima idea su cosa acquistare. Per quanto riguarda le canne, consiglio sempre di indirizzarsi su merce italiana, e quindi acquistare italcanna, che a mio avviso è il top e soprattutto presenta un ottimo rapporto qualità/prezzo. Da prendere in considerazione sono anche le canne shimano, soprattutto le ultime, che abbinano una notevole potenza a leggerezza e sensibilità. Non possiamo non menzionare le bad bass, da alcuni considerate il top per il surf, soprattutto per i più esperti, in quanto si tratta di canne ideali per lanci tecnici, ma con l’unico inconveniente dei prezzi troppo elevati rispetto ad attrezzi analoghi. Per quanto riguarda i mulinelli, ottimi sono i daiwa, i tyca e i mitchell, ma senza dubbio il top è rappresentato dalla shimano, che abbina attrezzi eccellenti a prezzi accessibili, quindi con un rapporto qualità/prezzo insuperabile.

Come ho precedentemente sottolineato non è mia intenzione fare pubblicità alle marche precedentemente descritte, ma mi è sembrato giusto indirizzare gli amici pescatori, soprattutto coloro che per la prima volta si accingono a praticare il surf, verso la scelta giusta, per evitare di prendere un bidone e soprattutto per acquistare materiale longevo e duraturo, senza farsi prendere in giro dai negozianti che cercano sempre di appioppare ai meno esperti la merce più scadente. Mi sembra di aver descritto in maniera abbastanza esaustiva quella che è l’attrezzatura base per poter iniziare a scendere a mare; sperando che i miei consigli possano essere di aiuto a chi si vuole avvicinare a questo fantastico sport vi saluto con un arrivederci al prossimo articolo, dove completeremo l’argomento parlando di quello che è il materiale necessario e appropriato per poter riempire la nostra valigetta.