Serra
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Nome comune: Pesce serra
Nome scientifico: Pomatomus saltator
Famiglia: Pomatomodi
Ordine: Perciformi
Classe: Osteitti
L'aspetto del serra, per certi versi è un po' simile a quello della spigola, la dentatura fitta ed acuminata, assistita da una eccezionale forza mandibolare, micidiale non solo per le prede che aggredisce ma anche per le mani del pescatore poco accorto. Vive sempre in branchi abbastanza numerosi costituiti da esemplari non necessariamente della stessa taglia. Peraltro, come avviene per tutti, pesci predatori e non, l'istinto gregario va gradualmente attenuandosi man mano che crescono le dimensioni. Il colore della livrea è grigio verde scuro, con marcati toni azzurri, che appaiono più chiari sui fianchi fino all'argento del ventre,sulle guance sono presenti riflessi dorati e alla base delle pinne pettorali è evidente una macchia scura. Può superare i tredici chili di peso, ma la maggioranza delle catture interessa soggetti compresi fra gli uno e i cinque chili. Le sue carni sono prelibate soprattutto se consumate fresche.La sua aggressività è tale da indurlo ad attaccare altri pesci solo per il gusto di ammazzarli soprattutto quelli attaccati ai nostri ami; infatti a volte, pescando le mormore di notte, effettuata la cattura, dopo un forte strattone, si recupera solo la testa del pesce. E’ dotato di una dentizione potente e allo stesso modo tagliente per cui per la sua cattura anche un nylon di diametro grosso non ci può assicurare la cattura, useremo quindi una treccia d’acciaio con un grosso amo possibilmente abbinato ad un pesce vivo (cefalotto,aguglia,mormorette ecc.) o in alternativa una bella trancia di cefalo.Tra la primavera e l’autunno, in condizioni di mare calmo, il pesce serra si avvicina in branchi numerosi verso riva, stazionando sulla stessa spiaggia anche per diverso tempo. Lo si cattura sia di giorno che di notte.Le stagioni migliori sono la primavera inoltrata, l'estate e l'autunno.