Mormora
PDF Stampa E-mail



Nome comune: Mormora
Nome scientifico: Lythognathus mormyrus
Famiglia: Sparidi
Ordine: Perciformi
Classe: Osteitti
La mormora ha il corpo leggermente ovale, abbastanza compresso e allungato, nel complesso robusto.la testa è un pò grossa, con il muso appuntito; rispetto al capo, la bocca appare piccola ma è armata di una forte dentatura. Sul dorso presenta una sola spina lunga, la cui parte anteriore è sorretta da forti spine e la parte posteriore, più breve, da raggi molli. La pinna posteriore è di media grandezza e di forma forcuta, breve l’anale con tre raggi spinosi anteriori, sviluppate le pinne pettorali. Le pinne ventrali sono più piccole e in posizione toracica ed anch’esse sono munite di una grossa e robusta spina. La sua livrea si presenta con un dorso bruno scuro - giallastro, i fianchi giallicci tendono al bianco con riflessi argentati. Le pinne sono grigio - giallastre e sul ventre spiccano da 10 a 12 strisce verticali nerastre presenti fin sulla coda .A sviluppo completo, gli adulti raggiungono i 40 cm. di lunghezza ed oltre il Kg. di peso. Mediamente si pescano mormore lunghe dai 20 ai 30 cm. con peso dai 250 ai 500 gr.La mormora si può considerare il pesce base del surfcasting , poichè è il più comune sugli arenili Italiani.La mormora è un pesce grufolatore e trova il suo habitat ideale vicino alla costa, a profondità che variano dai 20 ai 30 metri al massimo. In primavera e soprattutto d’estate si avvicina alla costa frequentando anche acque relativamente basse. Le migliori condizioni per insidiarla sono subito dopo una mareggiata o con mare quasi calmo, utilizzando attrezzature leggere e sensibili alla tocca. Il calamento sarà costituito da un trave di lunghezza compresa da 150 a 170 a secondo della lunghezza dei braccioli.Il diametro dei braccioli varierà dallo 0,20 al 0,30 a secondo dello stato di agitazione delle acque legando agli stessi ami del 8 - 10 possibilmente a gambo fine, comunemente detti da “ingoio”. Le ore migliori sono il tramonto è l’alba preferendo quelle notti di luna nuova in quanto l’escursione di marea sarà più lunga a beneficio della nostra pescata.Spesso l’abboccata della mormora avviene con un approccio delicato seguita da un affondata del vettino molto decisa, dopodichè quasi sempre si dirige verso riva, lasciando la canna dritta e la nostra lenza in bando.L’esca migliore è l’arenicola sia intera che a tocchetti o a fiocco a secondo della grandezza del vermi. Ottimo anche il cannolicchio, l’americano ed il bibi purchè di piccole dimensioni.I periodi migliori per pescarla sono la primavera e l'estate,comunque è presente tutto l'anno.