Leccia stella
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Nome comune: Leccia stella
Nome scientifico: Trachinotus glaucus
Famiglia: Carangidi
Ordine: Perciformi
Classe: Osteitti

La leccia stella ha il corpo ovale, compresso lateralmente, con muso corto ed arrotondato, la bocca e gli occhi piccoli. La prima pinna dorsale, preceduta da spina a direzione anteriore, formata da 5 - 6 raggi spinosi corti, liberi, che riposano in un solco dorsale. seconda di dimensione e forma simile alla anale davanti alla quale sono presenti altre 2 spine distinte che possono essere ripiegate in un solco simile a quello dorsale.La pinna caudale fortemente forcuta con lobi appuntiti. La colorazione blu argento del dorso con fianchi e ventre azzurro argenteo fino al rosato, talora con sfumature giallastre. Lungo i fianchi sono presenti 4 - 6 macchie rotondeggianti nerastre; anche le punte della seconda pinna dorsale, anale e caudale sono nere. Può raggiungere la lunghezza massima 40 - 50 cm. ed il peso di 1 Kg.Per pescarla dovremo usare un calamento specifico e cioè corredato di flotterini;in questo modo permetteremo alle nostre esce di poter lavorare sia a galla che a mezz’acqua suscitando l’aggressivita della leccia che ingannata dalla mobilità dell’esca stessa, dovuta allo zatterino, si precipiterà su di essa ingoiandola senza indugiare. Poichè la cattura delle leccie stella è più frequente nelle ore diurne, fino al tardo pomeriggio, confezioneremo il nostro trave e i relativi braccioli di lunghezza non inferiore al metro, con un buon fluorocarbon con misure che andranno dallo 0.16 allo 0.22.Le esche adatte alla sua cattura sono abbastanza varie e a secondo dei casi andranno bene sia gli anellidi in genere come anche i classici filettini di sardina,nei periodi che vanno dall'inizio dell'estate fino ad autunno inoltrato.