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Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Gli attimi salienti del rilascio di chi ancora ha bisogno di crescere

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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 16/11/2017, 20:14

L'autore di questo topic ha fatto un gesto da vero pescatore, bravissimo. Pescare non vuol dire ciappa e porta a casa ....
Mi collego a questo discorso giusto per non aprirne un altro inutilmente.
Qualcuno di voi sostiene che, se il pesce che ha ingoiato l'amo, e questo viene liberato con la lenza tagliata a filo, le possibilità di sopravvivenza sono alte. Altri sostengono invece che queste probabilità sono molto basse. Io credo che, come dice Clauser se non gli si va a ravanare troppo in bocca, e si decide subito di tagliare, le possibilità ci sono eccome. Spero proprio sia così, visto che quando mi capita di prendere un pesciolino taglio senza menarglielo tanto e lo libero....Comunque, sperando di utilizzare il buon senso, quando vedo che gli avannotti rompono i ..... vedo di usare ami che il pesciolame non può ingoiare.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda BigMau » 17/11/2017, 18:59

tifone ha scritto:L'autore di questo topic ha fatto un gesto da vero pescatore, bravissimo. Pescare non vuol dire ciappa e porta a casa ....
Mi collego a questo discorso giusto per non aprirne un altro inutilmente.
Qualcuno di voi sostiene che, se il pesce che ha ingoiato l'amo, e questo viene liberato con la lenza tagliata a filo, le possibilità di sopravvivenza sono alte. Altri sostengono invece che queste probabilità sono molto basse. Io credo che, come dice Clauser se non gli si va a ravanare troppo in bocca, e si decide subito di tagliare, le possibilità ci sono eccome. Spero proprio sia così, visto che quando mi capita di prendere un pesciolino taglio senza menarglielo tanto e lo libero....Comunque, sperando di utilizzare il buon senso, quando vedo che gli avannotti rompono i ..... vedo di usare ami che il pesciolame non può ingoiare.

Ho sempre fatto come te e ne sono contento.
Anche se sopravvivesse solo il 30% (ma la percentuale è ben maggiore) dei pesci rilasciati con l'amo nello stomaco, il risultato sarebbe apprezzabilissimo.
Figurati con una percentuale reale del 60/70%.
Certo, come giustamente asserisce Sergio, bisogna tagliare immediatamente, evitando maldestri tentativi di slamatura.
E' meglio un ottimo pescatore con una pessima canna in mano che un'ottima canna in mano ad un pessimo pescatore

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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 17/11/2017, 21:45

La penso come te Maurizio, proprio per questo un pescatore, oltre a tutto il resto, deve usare anche il buon senso. Purtroppo dove vivo io vedo delle cose che sono veramente tristi. Questa estatate ho discusso
" abbastanza animatamente " con uno ..... che avrà avuto nel secchio una ventina di Oratelle di 12 cm circa. Ma la cosa ancora peggiore, e che, qui fanno quasi tutti così. Un vero peccato.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda dariotomasi2009 » 17/11/2017, 22:56

Clauser ha scritto:
Se tagli subito il filo prima di ravanare per togliere l'amo ha qualche probabilità di campare.



E’ la ragione per cui nelle acque salmonicole in concessione è fatto obbligo di tagliare la lenza (..e quindi di non estrarre l’amo) ai capi sotto misura di legge che dovranno essere rilasciati, anche se si usano ami senza ardiglione, molto più facili da estrarre senza far danno al pesce.
Per esperienza personale ho notato che quando il pesce non perde sangue dalla zona delle branchie si salva (nei torrenti è abbastanza facile fare queste verifiche, in mare non saprei come farle). Se dopo catturato ci metti le mani per togliere l’amo aumenti notevolmente le probabilità di lesioni. Quindi sono propenso a pensare che se il taglio della lenza fosse fatto sistematicamente, senza fare altro, le percentuali di sopravvivenza dei capi rilasciati potrebbero benissimo essere quelle della previsione del 60-70% fatta da BigMau e anche più.
Personalmente, sempre che l’amo non sia puntato proprio sul labbro, lo faccio sistematicamente per tutti i capi che intendo rilasciare, sia in acqua dolce che in mare.

Tifone ha scritto:
..... che avrà avuto nel secchio una ventina di Oratelle di 12 cm circa. Ma la cosa ancora peggiore, e che, qui fanno quasi tutti così.


Magari lo facessero solo in Marocco. Dovresti vedere qui sulla costa adriatica durante l’estate.. e il bello è (si fa per dire :evil: ) che a farlo sono più spesso persone che per anzianità dovrebbero dare l’esempio.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 20/12/2017, 11:47

Magari lo facessero solo in Marocco. Dovresti vedere qui sulla costa adriatica durante l’estate.. e il bello è (si fa per dire :evil: ) che a farlo sono più spesso persone che per anzianità dovrebbero dare l’esempio.[/quote]

La cosa è triste.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 20/12/2017, 12:02

Ieri sera, per rilasciare il pescato, 2 Mormore ed una piccola Orata, ho dovuto procedere con il solito taglio del filo, senza mearglielo troppo al pesce. Nonostante gli ami fossero del 2 hanno ingoiato. Gli ami erano dei beek, quindi abbastanza robusti. Ho sempre pensato, come scritto in precedenza, che in questi casi la loro possibilità di campare è piuttosto alta. Ma la domanda che mi faccio ora è, forse contraddicendo la mia teoria, per quanto tempo l'amo rimarrà nel loro stomaco ? Riuscirà a digerirlo, corroderlo, espletarlo ? Ma soprattutto, riuscirà a nutrirsi ?
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 20/12/2017, 12:04

Dimenticavo ! Ho provveduto a montare bocconi più grandi e ami dello 0.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda dariotomasi2009 » 20/12/2017, 21:31

tifone ha scritto:
….. Riuscirà a digerirlo, corroderlo, espletarlo ? Ma soprattutto, riuscirà a nutrirsi ?


Non so se sia generalizzabile a tutti i pesci ma nei salmonidi so per certo che riescono a far tutto questo.
Mi è capitato molte volte di catturare esemplari con in bocca un altro amo, sia da rilascio (lo si suppone quando il filo è tagliato appena dentro la bocca) sia per rottura del terminale in fase di una precedente cattura mancata (dove di solito lo spezzone di filo fuoriesce abbondantemente dalla bocca). Quindi è certo che continuano a mangiare, sia gli esemplari piccoli che quelli grandi.
Altrettanto mi è capitato più volte pulendoli di trovare ami all’interno, sia in buono stato che corrosi tanto da sbriciolarsi con poco sforzo.
Con i pesci di mare non mi sono ancora capitate catture con altri ami in bocca ma, suppongo, che non notando diversità di struttura bocca-apparato digerente possano continuare anch’essi a nutrirsi.
Di una cosa sono certo, come già scrivevo in precedenza, ovvero che quando vedi uscire sangue dalla zona delle branchie (anche se poco) la sorte del pesce è segnata. Può metterci minuti o anche ore, ma è segnata. Questo, oltre che innumerevoli volte con i salmonidi, l’ho verificato anche su orate e ombrine pescate dalla spiaggia. Una volta rilasciati, gli esemplari che perdevano sangue, dopo un certo tempo me li sono ritrovati sulla battigia riportati dalle onde.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 21/12/2017, 9:02

Capito ! Quindi sostieni sia inutile liberare pesci che, anche senza amo in bocca ,perdono sangue dalle branchie ?
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda dariotomasi2009 » 21/12/2017, 9:55

tifone ha scritto:

..Quindi sostieni sia inutile liberare pesci che, anche senza amo in bocca ,perdono sangue dalle branchie ?


Se sono sotto misura legale li rilascio in ogni caso, sia in acque dolci che in mare. In mare rilascio anche sopra misura legale se non arrivano alle dimensioni minime che mi sono prefissato (non sono sprecate, saranno nutrimento per altri). In acque dolci, invece, trattengo anche se appena di misura legale perché nelle zone salmonicole che normalmente frequento è fatto espresso divieto di rilascio dei capi sopra misura (con l'eccezione delle zone No Kill che hanno regole tutte loro anche in termini di attrezzature da utilizzare). Va considerato, a giustificazione della regola, che nelle acque salmonicole vige il limite di capi giornalieri/annuali e la possibilità di rilascio di pesci sopra misura legale si configurerebbe come pesca di selezione.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 21/12/2017, 17:24

Capito .
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda BigMau » 21/12/2017, 18:10

Quel che scrive Dario è inconfutabile e, ovviamente, lo condivido pienamente.
Perciò l'occasione è propizia per riassumere come dovrebbe avvenire il rilascio di un pesce, qualunque sia la sua dimensione.
1) Possibilmente non estrarlo dall'acqua e, qualora non fosse possibile, prenderlo con le mani -mai con stracci o guanti- bagnate con l'acqua del posto. Questo serve a non asportare il muco che ricopre il corpo dei pesci e che li protegge da infezioni e funghi.
2) Non stringere assolutamente il pesce, ma tenerlo delicatamente.
3) Evitare nel modo più assoluto di introdurre alcunché nelle branchie od anche solo di toccarle con dita, pinze, slamatori e qualsiasi altro oggetto.
4) Evitare assolutamente l'uso dello slamatore.
5) Qualora il pesce fosse allamato sull'apparato boccale esterno, slamarlo delicatamente con l'ausilio di pinze, estraendo l'amo senza strappare i tessuti del pesce.
6) Se l'amo avesse fatto presa all'interno della bocca o, peggio, fosse stato ingoiato, non tentare minimamente di estrarlo ed evitare di tirare il filo, ma procedere a tagliare il nylon il più possibile vicino alle labbra.
7) Una volta slamato, rilasciare il pesce poggiandolo delicatamente nell'acqua, accompagnandolo con le mani e, se fosse necessario, riossigenarlo tenendolo per la coda e muovendolo avanti e indietro per facilitare la circolazione dell'acqua nelle branchie.
E' meglio un ottimo pescatore con una pessima canna in mano che un'ottima canna in mano ad un pessimo pescatore

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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda tifone » 21/12/2017, 18:56

BigMau ha scritto:Quel che scrive Dario è inconfutabile e, ovviamente, lo condivido pienamente.
Perciò l'occasione è propizia per riassumere come dovrebbe avvenire il rilascio di un pesce, qualunque sia la sua dimensione.
1) Possibilmente non estrarlo dall'acqua e, qualora non fosse possibile, prenderlo con le mani -mai con stracci o guanti- bagnate con l'acqua del posto. Questo serve a non asportare il muco che ricopre il corpo dei pesci e che li protegge da infezioni e funghi.
2) Non stringere assolutamente il pesce, ma tenerlo delicatamente.
3) Evitare nel modo più assoluto di introdurre alcunché nelle branchie od anche solo di toccarle con dita, pinze, slamatori e qualsiasi altro oggetto.
4) Evitare assolutamente l'uso dello slamatore.
5) Qualora il pesce fosse allamato sull'apparato boccale esterno, slamarlo delicatamente con l'ausilio di pinze, estraendo l'amo senza strappare i tessuti del pesce.
6) Se l'amo avesse fatto presa all'interno della bocca o, peggio, fosse stato ingoiato, non tentare minimamente di estrarlo ed evitare di tirare il filo, ma procedere a tagliare il nylon il più possibile vicino alle labbra.
7) Una volta slamato, rilasciare il pesce poggiandolo delicatamente nell'acqua, accompagnandolo con le mani e, se fosse necessario, riossigenarlo tenendolo per la coda e muovendolo avanti e indietro per facilitare la circolazione dell'acqua nelle branchie.

sicuramente procedure molto utili.
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Re: Altra orata sui 350-400gr rilasciata

Messaggioda dariotomasi2009 » 22/12/2017, 13:28

Un elenco da inserire in un manuale delle buone pratiche.
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