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Rotte di pascolo

Sezione dedicata agli aspetti propri della disciplina, quali lo studio delle spiagge, le correnti, la meteorologia

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Rotte di pascolo

Messaggioda crazyangler » 06/05/2008, 22:43

Recentemente ho parlato delle spiaggie di medio/piccola estensione.
In sintesi,i fattori che più influenzano questo tipo di spots sono i promontori laterali.
Alcuni sono poco pronunciati, altri si protraggono come bastioni a picco sul mare.
Tutti sostengono e regolano la vita della spiaggia che delimitano.
Proteggono la spiaggia dall'assalto delle onde ,regolano le correnti ,guidando la distribuzione dei granelli di sabbia che poi formeranno sia il profilo subacqueo che quello esterno.

Ipotizzando la precisa rotta di pascolo come ci comportiamo ?
Individuiamo in primis l'origine delle correnti.
In base alla teoria che i pesci si nutrono contro corrente non sarà difficile capire che il punto di partenza sarà a valle di corrente.
Questo sarà però ,il punto più difficile da gestire,sia per il moto ondoso più sostenuto, che per velocità e frenesia dei branchi in caccia.
A mio avviso piazzarsi troppo a valle di corrente può escluderci da quei settori centrali della spiaggia,che ancora offrono movimento e mangianza.

Su spiaggie aperte ed estese invece,i discorsi cambiano radicalmente.
La vita di queste enormi estensioni è poco influenzata dalle distanti sponde.In questi casi l'efficenza della rotta di pascolo scaturisce dalla presenza di secche al largo,da relitti sommersi e comunque da tutti quegli anfratti naturali e non,che possono fornire alle nostre prede tane e rifugi.
Scegliere a priori la valle di corrente potrebbe nascondere un fatale errore.
E' per questo importante individuare (quando possibile )la presenza delle secche.
Carte nautiche e batimetriche ci aiutano nei luoghi meno conosciuti.
Dalla loro presenza e dalla loro posizione traggono beneficio grandi fazioni della spiaggia,questo è infatti il particolare per il quale all'interno di queste grandi distese esistono dei settori storicamente più generosi di altri.
In questo caso gioca un ruolo di estrema importanza l'esperienza;gli Scer più appassionati, che come dico io non lasciano nulla al caso sono infatti perfettamente a conoscenza dei settori più favorevoli con quelle determinate condizioni,così come sanno bene che se il moto ondoso proviene dalla parte opposta questi non sono altrettanto generosi,e le prede sono da cercare altrove,magari in qualche canale molto distante dai settori precedenti.
In tutti i casi si tratta sempre di specie ittiche non stanziali.

Per riallaciarmi al discorso di Andrea... la presenza di quella secca è da non trascurare. In base alla direzione della corrente ,dovrai essere attento a capire il settore piu' utile da setacciare ,ipotizzando la rotta di pascolo proveniente da quella determinata secca.
Ps : Non considerare troppo il canale che vedi oggi..ma osserva il profilo che si formerà domani..


Saluti
Ultima modifica di crazyangler il 02/09/2008, 19:56, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda silversurfer » 07/05/2008, 9:03

Spero di avere l'opportunità di tornarci presto e di riuscire a scattare qualche foto... sarebbe interessante poter valutare insieme a tutti le nostre impressioni al riguardo, anzi quello di postare le foto del nostro mare, possibilmente immagini non proprio piatte che diano un chiaro senso dello stesso spot, possa essere educativo per tutti... :wink:
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Messaggioda bumbunin » 07/05/2008, 9:15

piacerebbe anche a me approfondire l'argomento, mi rendo conto di avere dei canaloni di lacune in materia, ma sono cose fondamentali al fine della battuta. :wink:
peccato che il tempo a disposizione è sempre meno e non riesco a seguire il forum con dovuta atenzione :twisted:
mi fate poi ripetizione? altrimenti ho paura di dover essere rimandato a Settembre :D
saluti :wink:
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Messaggioda primusuck » 07/05/2008, 9:48

Brrrrr :D Quando sento parlare di queste cose mi vengono i brividi :wink:
Bellissimo 8)

qual'e' il modo migliore per capire come si muove la corrente?


Provo a risponderti. In base alla propagazione della frangenza, cioè, se osservi la schiuma della cresta dell' onda, questa inizia da una parte e si spegne verso la parte opposta. Il pascolo si compie in senso opposto.



-come si muovono i pesci rispetto alla corrente e per quanti m. dura il loro pascolo sulla spiaggia


Contro corrente. Le distanze credo dipendono dalla specie, ad es. i saraghi percorrono anche Km.
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Messaggioda pierino » 07/05/2008, 11:59

ARGOMENTOM INTERESSANTISSIMO
il mio contributo lo posso dare rispondendo ad una delle domande di MARCOXELIA, ossia come capire dalle carte dove ci sono le secche............
(varrà pure a qualcosa il fatto che faccio anche finta di essere velista....)
ALLORA se hai una carta nautica bella dettagliata della costa sulla quale devi pescare non devi far altro che attenzione ai numerini posti all'interno delle arree di mare tratteggiate, il numerino indica la profondità del mare, se all'interno di una zona di una certa estensione vedi tratteggiata un'altra zona con profondità inferiore, quella è una secca ..... in alcuni casi puoi trovare una profondità superiore 8in mare aperto, però) quello può essere il cratere di un vulcano. Ad esempio l'isola di santorini, nell'Egeo, altro non è se non la parte rimarsa emersa di un vulcano, all'interno della baia naturale (che poi è il cratere) la profondità è maggiore che all'esterno.................
In realtà sono poche le carte che ti danno le secche a riva (a portata di lancio, insomma) a parte salti consistenti ..................
CMQ, riallacciandomi a quanto diceva l'AMICO Bumbunin sul tempo a disposizione, io ho le mappe su CD e non ho mai avuto il tempo di andare a vederle..........................
Alla fine si fa come dice l'altro AMICO Primu (di giorno) dove frange l'onda vuol dire che il fondale risale (la secca), la corrente, in linea di massima, la vedi in base a come l'onda "rompe", ossia se la schiuma va da destra a sinistra o viceversa. Questo per le secche "fisse" ossia rocciose, tenete presente che in assenza di roccia la sabbia sott'acqua si comporta come quella del deserto, creando dune a seconda delle correnti e dei venti, per cui nello stesso posto, anche in condizioni analoghe, si possono avere onde "diverse", in ragione di ciò che è accaduto sopra e sotto la superficie nei giorni precedenti.
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Messaggioda BigMau » 07/05/2008, 14:17

Crazyangler ha messo il segno su uno degli argomenti fondamentali del SC! Anzi, a mio giudizio è il più importante di tutti.
E' fondamentale capire quando una spiaggi rende e quando no.
Alcune spiagge ed in esse solo alcuni settori, rendono bene con mareggiate di una certa intensità e direzione, altre con correnti opposte.
Perché? Una spiaggia può avere il fondo aperto sia con una mareggiata da SE sia da NO, ma i pesci perverranno su quella spiaggia allo stesso modo? No, perché le diverse direzioni delle mareggiate conducono i pesci in rive differenti.
Teniamo presente che i pesci possono accostare a terra anche da secche presenti un paio di miglia al largo.
Poi, una volta individuata la spiaggia sulla quale arriveranno i pesci, dovremo stabilire il settore in cui piazzarci.
Sulle spiagge ristrette, quelle tra due promontori, il settore a valle di corrente è da evitare, vuoi perché in quel punto avremo la maggiore intensità della mareggiata, vuoi perché in quel punto i pesci accosteranno a terra ma non vi sosteranno, risalendo la corrente nella loro rotta di pascolo. Il settore migliore penso che sia quello centrale, dove tutti i pesci passeranno. Arriveranno anche al settore più a monte di corrente, ma non tutti, perché quelli di minori dimensioni, che per ovvi motivi abbisognano di minori quantità di cibo, termireranno il loro banchetto prima della fine della spiaggia.
La spiaggia aperta non fornisce riferimenti costieri; ecco che in questo caso sarà indispensabile conoscere i punti di partenza del pesce (le secche al largo) ed i loro punti di accostata e la seguente rotta di pascolo.
E' ovvio che, una rotta di pascolo non sarà mai una linea retta, ma subirà dei cambi di direzione in relazione al profilo della spiaggia, con accostate dalle porte d'ingresso e soste nei nei canaloni e discostate davanti alle punte. Particolari conformazioni del sottoriva e la profondità della spiaggia potranno causare la sosta, o quantomeno il transito, dei pesci nei canali paralleli e sotto il gradino di risacca.
Ogni spiaggia va sperimentata ed occorre memorizzare i risultati avuti.
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Messaggioda callara » 04/09/2008, 18:15

Concordo su quanto e' stato detto sulle rotte di pascolo ma farei una distinzione tra rotta di pascolo e migrazione penso che siano due cose diverse, ogni specie ittica come per tutti gli animali del globo, a le sue abitudini e necessita es,le orate accostano ad ottobre in modo massiccio sotto costa cercando di mangiare il piu' possibile prima che la temperature marina scendi un po' come le rondini prima di emigrare, e tutto cio' la chiamerei migrazione, o come l'accostata delle spigole a dicembre o gennaio per depositare le uova, secondo me la spigola aspetti il momento piu' propizio per entrare nel sottocosta, e un ruolo fondamentale lo faccia le piene delle foci che svuotando tutto il suo materiale organico in mare gli assicura cibo in quantita una volta che quest' ultima specie si e' insediata giocano un ruolo fondamentale le correnti e queste le chiamerei rotte di pascolo .
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Messaggioda high_swing » 23/10/2008, 19:03

le orate nel periodo autunale secondo me si spostano verso riva perche pria dell'inizio della stagione invernale devono fare scorta di proteine vedi il bibi su tutti... stesso dicorso per la spigola che accresce il suo periodo di attivita al momento della deposizione delle uova... penso che il discorso delle correnti sia soggettivo a spiaggia a spiaggia... anche se e da notare come nel caso dei golfi che si possano trovare impianti fissi (parlo di canali) dove si puo pescare praticamente sempre a patto di conoscerli...
ovviamente in condizioni di corrente che smuova un po il fondo si otterranno i risultati migliori...
per capire una volta in spiaggia bisogna avere una buona conoscenza del mare... non solo vedere dove si forma l'onda o la direzione di corrente influiscono sul carniere.. io solitamente cerco di individuare eventuali zone di deposito del materiale organico rasportato dalla mareggiata.. se non sono alghe a tonnellate spesso quello e il settore dove realizzo piu catture... specialmente se cerco la taglia!!!
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Messaggioda TANOSAMPEI » 24/10/2008, 21:27

ragazzi ma io non so niente per esempio kome si fa a capire se peschi a valle della corrente o monte o come fai a vedere la rotta di pascolo opure dove si deposita il tutto bo???????
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Messaggioda Lucapi » 24/10/2008, 21:58

Se peschi a monte sei nei pressi del punto da cui la corrente parte, se peschi a valle sei nel punto verso cui la corrente si muove. Vedere il pascolo nel senso vero dell'espressione non è possibile, puoi ricostruirne semplicemente la rotta, basandoti sul fatto che il pesce mangia muovendosi controcorrente, quindi l'attività trofica parte a valle per giungere a monte. Individuare dove sia giunto il pascolo in un preciso momento della mareggiata, ad esempio appena giungi in spiaggia, credo sia abbastanza difficile; dovresti sondare varie zone finchè non incappi nel punto di pascolo attuale.

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Messaggioda high_swing » 25/10/2008, 9:09

non credo sia possibile individuare la zona di pascolo da subito a meno che non ci siano pinnuti di una mole enorme che si vedono fuori dall'acqua... io per vedere la corrente e la sua intensita sono solito montare piombi molto leggeri oppure temolini che non insabbiano e farli scarrocciare un po dalla corrente.. cosi ho subito un'idea dell'intensità dei fenomeni!!
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Messaggioda oratadream » 13/12/2008, 12:37

E s invece il mare è piatto, e non ci sono frangenti? come faccio ad individuare la zona giusta in assenza di carte nautiche? Ad esempio in Liguria in alcune zone mi dicono che c'è subito fondo e che è un'area diversa dalla mia Toscana, dove in presenza di mareggiate o scadute il pesce svigna anzichè accostare...Liguri o altri confermate? :lol:
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Messaggioda BigMau » 13/12/2008, 13:06

Qui facevamo riferimento alle rotte di pascolo relativamente al fenomeno Surf.
E' difficile che un sarago accosti a terra da una secca al largo col mare calmo; che ci verrebbe a fare?
Ricorda che i pesci accostano a riva per due motivi: riproduzione ed alimentazione.
Parlando di condizioni di mare calmo, occorre distinguere il settore, cioè se l'azione di pesca viene esercitata in foce, su misto o su spiaggia aperta.
Nei primi due casi la scelta non sarà difficile perché nel misto sarà sufficiente porre le esche nelle chiazze sgombre tra le rocce, mentre in foce pescheremo dove la corrente d'uscita porterà i sedimenti e con essi le sostanze alimentari che faranno da richiamo ai grufolatori ed ai pesci foraggio che a loro volta richiameranno i predatori.
Parlando di spiagge aperte, va da se che mireremo a mormore, orate e tutt'al più, rombi.
Gli ultimi, tipici del periodo freddo e solo in alcune zone (da preferire con qualche foce), si trovano spesso molto vicini alla riva.
Mormore ed orate, più frequenti nella buona stagione, andranno ricercate spesso a lunga distanza.
Potrebbe essere interessante eseguire una perlustrazione subacquea del fondale, per cercare di individuare quei settori in cui il substrato presenta abbondanza di molluschi e pabulum in generale.
La pesca a mare calmo non offre altri riferimenti particolari IMO
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Messaggioda oratadream » 13/12/2008, 14:30

Grazie maestro! il tema delle correnti (primaria e secondaria), delle punte di secca, dei canaloni e delle finestre...dvo ancor interiorizzarlo...Ma per quanto riguarda la foce cosa intendi per detriti?
:oops:
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Messaggioda BigMau » 13/12/2008, 15:02

oratadream ha scritto:Grazie maestro! il tema delle correnti (primaria e secondaria), delle punte di secca, dei canaloni e delle finestre...dvo ancor interiorizzarlo...Ma per quanto riguarda la foce cosa intendi per detriti?
:oops:

Non mi sembra di aver menzionato i detriti.
Ho parlato di sedimenti.
Per sedimento intendo il deposito di materiale organico non vivente (alghe, pesci, scarti alimentari, ecc).
Per detrito intendo materiale inorganico (pietre, sabbia, rottami).
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