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Messaggioda vincenzo86 » 13/06/2020, 21:22

Stamane approfittando di gita al mare con famiglia, mi sono fatto un 3 ore di pesca. 5 - 8, in modo da silenziare qualsiasi eventuale protesta - rimostranza di mia moglie.
Spot Paestum, dove dall'anno scorso ho un grande conto aperto, e dove puntualmente continuo ad andare in bianco. Vabbè, non è questo il punto.
Mentre attendo buone nuove dalle mie canne (tra cui nuovissima Bad Bass Anniversary 170 gr che mi ha cambiato la percezione delle canne da pesca), arrivano 2 tizi, che aprono 5 canne, e che cazzo vanno a fare?
Cacciano un drone dalla borsa e lo usano per posizionare le esche a 250 - 280 mt da riva (così mi diranno).
Fino a quando resto, gli vedo prendere un pesce porco (Balestra) bello grosso credo almeno 1,5 kg che giustamente sia aggira intorno ai 300 mt da riva ed una bella orata.
Poi vado via per evitare grane a casa.
Ora, non so se questo è un colpo di genio, o una vigliaccata.
Di fatto risolve almeno 3 problemi cronici
- Distanza sul lancio
- Nodi su trave e schock (a sto punto 0,30 diretto basta e avanza)
-Tenuta di alcune esche tipo il granchietto, a lanci violenti.
Comunque la cosa non mi ha entusiasmato, ci manca solo il drone, mi sembra un pò come barare.... voi che ne pensate?

Siparietto finale, alle 13,30 torno in spiaggia a fare un'altra oretta, approfittando che la bimba deve mangiare e dormire, i tizi sono ancora lì, gli chiedo com'è andata?
RISPOSTA: MALINO, NON ABBIAMO PRESO NULLA.
Ma come stamattina ho visto che avete fatto due catture?
Ah si due orate ........... vabbè.
vincenzo86
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda dariotomasi2009 » 14/06/2020, 18:33

vincenzo86 ha scritto:
........
Ora, non so se questo è un colpo di genio, o una vigliaccata.
.........
Comunque la cosa non mi ha entusiasmato, ci manca solo il drone, mi sembra un pò come barare.... voi che ne pensate?


Istintivamente provo la stessa sensazione tua, mi sembra di barare in termini sportivi, per cui la cosa non mi tenta neanche un po'. Dopo di ché mi interrogo sul fatto che magari potremmo essere di fronte ad un altro salto tecnico/generazionale. Mi spiego: poco meno di 60 anni fa le prime uscite a pesca le feci con uno zio acquisito e suo padre nei torrenti locali, due bravi pescatori di trote, ma l'attrezzatura che avevano a disposizione erano canne in due o tre pezzi lunghe poco più di 3 metri (3 metri e 10 cm era la misura canonica della canna da trote chiamata "Vicentina"), pesanti più delle attuali canne da 10 metri, mulinelli primordiali, fili che poco ci mancava di poterli usare anche per suonare le campane da quanto erano grossi. Così era anche per gli altri pescatori che trovavi lungo i torrenti.In pratica, pescando, non andavi più in là di una misura di due o tre volte la canna come distanza. Quando nei primi anni '70 mi comperai la prima telescopica in fibra e un ottimo mitchell, caricandolo con uno 0,22 del Super Platil (marca al tempo rinomata, ora non so se ci sia ancora) loro guardarono il tutto come una mezza diavoleria ed anche con un po' di disprezzo: gli sembrava, appunto, che stessi barando. So che è più facile leggere la continuità tra le due diverse attrezzature, ma lo è per noi, non lo era per loro che non avevano neanche mai considerato -per esempio- di lavorare in torrente a distanze di 15-20 metri di dove sei posizionato, senza poi parlare delle tante altre opportunità. Analoghi esempi potrei farli nelle pesche che vedevo al mare durante l'estate in zone da Caorle a Chioggia. Mai visto nessuno pescare dalla spiaggia a quei tempi. Vedevi nei pennelli di massi e nelle bocche di porto pescatori con galleggiante e frequentemente con canna fissa. Ricordo di aver visto come unico esempio di pesca a fondo, la pesca all'anguilla in mare in prossimità delle foci del Brenta e dall'Adige. Non che allora i pescatori locali non prendessero orate e branzini: li prendevano eccome, ma uscendo con la barca (..senza sonar però).
Ora se il mio povero zio acquisito e suo padre, passati da lungo tempo a miglior vita, e i pescatori locali che vedevo al mare mi vedessero in azione oggi, i primi con l'attrezzatura con cui vado a trote (mezzo bagagliaio della macchina pieno per esser pronto a tutte le evenienze) i secondi con l'attrezzatura con cui vado nelle foci, nelle bocche di porto o in spiaggia (bagagliaio della macchina tutto pieno per le stesse ragioni di cui sopra e carrello elettrico per i trasbordi) penso avrebbero una sensazione non lontana da quella generata in noi dall'uso del drone che hai descritto. Ripeto è più facile per noi leggere la continuità con il passato e cogliere la discontinuità dovuta all'uso di queste nuove tecnologie ma può essere benissimo che per le generazioni entranti non sia percepita così (..per loro può essere percepito solo come un modo pratico di risolvere il problema della distanza e tutto finisce lì). Comunque sia, anche se questa sarà l'evoluzione, io continuerò sulla mia strada tradizionale che mi sembra più sportiva. Dico mi sembra perché se vista, per esempio, dalla parte del pesce non lo è di certo: con drone o senza è sempre lui a rimetterci la pelle. Potrebbe interessargli il fatto che io ho meno opportunità di quelli con il drone ma non penso sia sufficiente per farmi apprezzare da lui :).

vincenzo86 ha scritto:
..... gli chiedo com'è andata?
RISPOSTA: MALINO, NON ABBIAMO PRESO NULLA.
Ma come stamattina ho visto che avete fatto due catture? .........


Accanto ai tanti che non vedono l'ora di farti vedere i pesci che hanno catturato ci sono i pochi che comunque gli vada ti dicono che il pesce non mangia e non hanno preso niente, chiunque glielo chieda. Questo perché non si sa mai: colui che chiede potrebbe essere un pescatore e domani o un altro giorno potresti trovartelo ad occupare il posto dove sei.
Conosco almeno un paio di personaggi così (pensionati Chioggiotti con cui nel tempo sono entrato in amicizia), non è un atteggiamento che apprezzo e quindi non lo pratico ma devo riconoscere che come pescatori sono proprio tra i migliori... a conferma di che animale complicato sia l'uomo.
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda primusuck » 14/06/2020, 19:37

A me le cose facili non piacciono...nella pesca ancor meno, considerando che lo faccio per hobby.
Sarà pure il cambio generazionale come dice Dario, ma personalmente credo che se alla pesca togli il lancio, la capacità di saper presentare le esche nonostante tutto, la capacità di metterla nel punto giusto con il solo uso naturale della canna, si perde tutto il succo della passione :wink:
avete mai visto saraghi da un chilo e mezzo? Ma se li pescano appena nati!
lasciate alla specie il tempo di riprodursi...una volta i denti dei saraghi erano grossi come quelli degli asini!

Arriva il freddo ed io ripongo le canne in cantina
Ma come, proprio adesso che si inizia a pescare seriamente?
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda dariotomasi2009 » 14/06/2020, 20:32

primusuck ha scritto:
... personalmente credo che se alla pesca togli il lancio, la capacità di saper presentare le esche nonostante tutto, la capacità di metterla nel punto giusto con il solo uso naturale della canna, si perde tutto il succo della passione

Condivido al 100% ma ho l'impressione che non sia così per tutti l'esser pescatori. Ci sono anche quelli per cui l'essere pescatori è prendere pesci "todo modo", altrimenti non mi spiegherei la massa di pescatori che vedo dalle mie parti assieparsi come assatanati nelle zone di pronta cattura appena mollano qualche quintale di trote che fino a poche ore prima erano vissute in branco dentro una vasca di cemento e poco ci manca che non corrano incontro al pescatore scambiandolo per l'uomo che gli dava il mangime. Gli antenati di questi pescatori, in tempi in cui non c'era la pronta cattura, erano quelli che facevano incetta di capi sotto misura, pratica peraltro tuttora molto diffusa nella pesca in mare e affini (almeno in altro Adriatico con le stragi di oratelle che vedo specie d'estate).
Mi pare quindi ci siano almeno due tipi di pescatori, a loro volta destinati a seguire percorsi evolutivi differenti. Può essere che le nuove tecnologie a disposizione oggi marchino ancor più la differenza tra loro.
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda vincenzo86 » 14/06/2020, 20:41

dariotomasi2009 ha scritto:
vincenzo86 ha scritto:
........
Ora, non so se questo è un colpo di genio, o una vigliaccata.
.........
Comunque la cosa non mi ha entusiasmato, ci manca solo il drone, mi sembra un pò come barare.... voi che ne pensate?


Istintivamente provo la stessa sensazione tua, mi sembra di barare in termini sportivi, per cui la cosa non mi tenta neanche un po'. Dopo di ché mi interrogo sul fatto che magari potremmo essere di fronte ad un altro salto tecnico/generazionale. Mi spiego: poco meno di 60 anni fa le prime uscite a pesca le feci con uno zio acquisito e suo padre nei torrenti locali, due bravi pescatori di trote, ma l'attrezzatura che avevano a disposizione erano canne in due o tre pezzi lunghe poco più di 3 metri (3 metri e 10 cm era la misura canonica della canna da trote chiamata "Vicentina"), pesanti più delle attuali canne da 10 metri, mulinelli primordiali, fili che poco ci mancava di poterli usare anche per suonare le campane da quanto erano grossi. Così era anche per gli altri pescatori che trovavi lungo i torrenti.In pratica, pescando, non andavi più in là di una misura di due o tre volte la canna come distanza. Quando nei primi anni '70 mi comperai la prima telescopica in fibra e un ottimo mitchell, caricandolo con uno 0,22 del Super Platil (marca al tempo rinomata, ora non so se ci sia ancora) loro guardarono il tutto come una mezza diavoleria ed anche con un po' di disprezzo: gli sembrava, appunto, che stessi barando. So che è più facile leggere la continuità tra le due diverse attrezzature, ma lo è per noi, non lo era per loro che non avevano neanche mai considerato -per esempio- di lavorare in torrente a distanze di 15-20 metri di dove sei posizionato, senza poi parlare delle tante altre opportunità. Analoghi esempi potrei farli nelle pesche che vedevo al mare durante l'estate in zone da Caorle a Chioggia. Mai visto nessuno pescare dalla spiaggia a quei tempi. Vedevi nei pennelli di massi e nelle bocche di porto pescatori con galleggiante e frequentemente con canna fissa. Ricordo di aver visto come unico esempio di pesca a fondo, la pesca all'anguilla in mare in prossimità delle foci del Brenta e dall'Adige. Non che allora i pescatori locali non prendessero orate e branzini: li prendevano eccome, ma uscendo con la barca (..senza sonar però).
Ora se il mio povero zio acquisito e suo padre, passati da lungo tempo a miglior vita, e i pescatori locali che vedevo al mare mi vedessero in azione oggi, i primi con l'attrezzatura con cui vado a trote (mezzo bagagliaio della macchina pieno per esser pronto a tutte le evenienze) i secondi con l'attrezzatura con cui vado nelle foci, nelle bocche di porto o in spiaggia (bagagliaio della macchina tutto pieno per le stesse ragioni di cui sopra e carrello elettrico per i trasbordi) penso avrebbero una sensazione non lontana da quella generata in noi dall'uso del drone che hai descritto. Ripeto è più facile per noi leggere la continuità con il passato e cogliere la discontinuità dovuta all'uso di queste nuove tecnologie ma può essere benissimo che per le generazioni entranti non sia percepita così (..per loro può essere percepito solo come un modo pratico di risolvere il problema della distanza e tutto finisce lì). Comunque sia, anche se questa sarà l'evoluzione, io continuerò sulla mia strada tradizionale che mi sembra più sportiva. Dico mi sembra perché se vista, per esempio, dalla parte del pesce non lo è di certo: con drone o senza è sempre lui a rimetterci la pelle. Potrebbe interessargli il fatto che io ho meno opportunità di quelli con il drone ma non penso sia sufficiente per farmi apprezzare da lui :).

vincenzo86 ha scritto:
..... gli chiedo com'è andata?
RISPOSTA: MALINO, NON ABBIAMO PRESO NULLA.
Ma come stamattina ho visto che avete fatto due catture? .........


Accanto ai tanti che non vedono l'ora di farti vedere i pesci che hanno catturato ci sono i pochi che comunque gli vada ti dicono che il pesce non mangia e non hanno preso niente, chiunque glielo chieda. Questo perché non si sa mai: colui che chiede potrebbe essere un pescatore e domani o un altro giorno potresti trovartelo ad occupare il posto dove sei.
Conosco almeno un paio di personaggi così (pensionati Chioggiotti con cui nel tempo sono entrato in amicizia), non è un atteggiamento che apprezzo e quindi non lo pratico ma devo riconoscere che come pescatori sono proprio tra i migliori... a conferma di che animale complicato sia l'uomo.


Confermo che la cosa non mi entusiasma.
Tuttavia, pensandoci su va anche detto che:
- in condisurf non puoi usarlo per il vento, o è comunque inutile visto che tendenzialmente il pesce si trova tra zero e 60 mt.
- Accedi a prede che altrimenti non ci sono proprio nei nostri piani(vedi il pesce porco, che salvo rarissimi casi bazzica sui 300 mt)
- Cambiano le esche e le strategie. Ad esempio ho notato che i due colleghi usavano per 3 canne su 4 granchi raccolti sulla spiaggia (si li ho spiati bene :D ), e questo almeno per un motivo, non puoi usare esche da controllare ogni 20 minuti ......... il che allo stesso tempo seleziona la taglia
- Ultima cosa, portare a terra un pesce grande, da 300 mt non credo sia semplicissimo, aumentano di sicuro il rischio di rotture e di slamate.
- Ultimissima cosa non so perchè, ma ad usare il drone credo che mi sentirei un pò un cretino.
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda BigMau » 15/06/2020, 4:51

Innanzi tutto ho spostato il 3D in questa sezione perché non tratta di filosofia od aspetti del SC, anzi, tutt'altro....
Ed ora dico la mia.
Senza voler troppo filosofeggiare sulla sportività o sull'etica del SC, diciamo che la voglia di pescare a distanze da riva non raggiungibili lanciando è sempre esistita.
L'esempio più lampante è la pesca dalla barca ed i "barcaioli" non possono essere tacciati di anti sportività.
Ho un conoscente che in estate usa il belly boat per raggiungere le boe dei 300 metri, si "ormeggia" ad una boa e pesca.
Parecchi anni fa, io stesso andavo a depositare le esche ai margini di una scogliera sommersa a circa 400 metri da riva, servendomi di una barchetta quando ero con altre persone o portando le lenze al largo a nuoto.
Prendevo tante orate, mi divertivo, non era Surf Casting, ma era pesca, al pari di chi utilizza i palamiti.
Via via. si è passati prima ai "cannoncini ed ora ai droni; è la tecnologia che avanza!
Perciò, non critichiamo chi pesca con tecniche differenti, purché non le identifichi con il SC.
E' meglio un ottimo pescatore con una pessima canna in mano che un'ottima canna in mano ad un pessimo pescatore
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda primusuck » 15/06/2020, 8:42

sarà pure una pesca differente e nessuno lo mette in dubbio...ma io non paragonerei chi si allontana da riva con la barca o col belly, con chi deposita l'esca col drone...mi dispiace, ma se di altro modo di pescare vogliamo parlare, va bene, ma assolutamente senza tecnica, senza capacità intuitive, compiuta al sol fine di mettere il pesce nel secchio. Fare il bolentino non è lasciar cadere l'esca dal drone...allontanarsi col belly prestando attenzione alle correnti o a quant'altro, è diverso. Anche se può sembrare che sia la tecnologia che avanza, per me è solo una delle sue tante applicazioni che chi ama davvero la pesca non dovrebbe considerare...è la classica pappa pronta che riluttiamo da sempre :wink:
avete mai visto saraghi da un chilo e mezzo? Ma se li pescano appena nati!
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda clauser » 15/06/2020, 10:54

Concordo con Maurizio, può essere frustrante impegnarsi in attività fisica sui campi di lancio per apprendere le tecniche migliori e cercando di mascherare che a 50 anni il fisico ormai quello che aveva da dare probabilmente lo ha già dato, e poi in spiaggia veder arrivare un pischello che col drone porta le esche fin dove ha filo in bobina.

Ma non c'è nulla di nuovo, sono anni che circolano sulle spiagge di mezzo mondo i cannoncini ad aria compressa che hanno la stessa funzione, per non parlare dei palamiti portati al largo da aquiloni, di cui si trova ampia documentazione su you tube, oppure restando nel nostro piccolo che dire dei barchini divegenti usati su molte spiagge del mediterraneo? E poi a ben vedere non siamo anche noi nella superiorità tecnica assoluta rispetto al tapino che pesca con la togna?

Finora potevamo bearci delle serigrafie delle ZZ che ci permettevano di pescare il pesce più buono e ci distinguevano da quelli dei vari Decatlon, ora semplicemente non bastano più! :lol: :lol: :lol:
.
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda primusuck » 15/06/2020, 15:33

Be'...il pesce è pur sempre a pochi metri da riva 8)
avete mai visto saraghi da un chilo e mezzo? Ma se li pescano appena nati!
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda vincenzo86 » 15/06/2020, 17:42

BigMau ha scritto:Innanzi tutto ho spostato il 3D in questa sezione perché non tratta di filosofia od aspetti del SC, anzi, tutt'altro....
Ed ora dico la mia.
Senza voler troppo filosofeggiare sulla sportività o sull'etica del SC, diciamo che la voglia di pescare a distanze da riva non raggiungibili lanciando è sempre esistita.
L'esempio più lampante è la pesca dalla barca ed i "barcaioli" non possono essere tacciati di anti sportività.
Ho un conoscente che in estate usa il belly boat per raggiungere le boe dei 300 metri, si "ormeggia" ad una boa e pesca.
Parecchi anni fa, io stesso andavo a depositare le esche ai margini di una scogliera sommersa a circa 400 metri da riva, servendomi di una barchetta quando ero con altre persone o portando le lenze al largo a nuoto.
Prendevo tante orate, mi divertivo, non era Surf Casting, ma era pesca, al pari di chi utilizza i palamiti.
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Perciò, non critichiamo chi pesca con tecniche differenti, purché non le identifichi con il SC.



Devo dirti che mi sento combattuto.
La prima reazione è stata guarda a sti stronzi ..... poi sul balestra,(il porco) ho pensato cazzo, però questo io non posso prenderlo neppure se divento super campione del mondo di long casting.
Poi in effetti anche una bad bass moderna è tecnologia.
Il prossimo passo è un drone che trova anche i pesci e gli spara l'amo in bocca :D :D :D

Comunque scherzi a parte, io ho chiesto che ne pensate, proprio perchè la cosa non mi convince, ma intravedo anche qualche elemento tecnico, (diverso dal solito).
Ad esempio secondo te, portare a riva una grossa orata, o un grosso balestra, con 300 mt di filo fuori, è più facile o più difficile?
vincenzo86
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda AntonioAnastasi » 16/06/2020, 8:02

vincenzo86 ha scritto:
portare a riva una grossa orata, o un grosso balestra, con 300 mt di filo fuori, è più facile o più difficile?


più difficile. . . io nello Stretto ho perso tutti i BIG catturati a distanza
Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi vogliono dir la loro.

Una persona umile è essenzialmente una persona modesta e priva di superbia, che non si ritiene migliore o più importante degli altri.
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda primusuck » 16/06/2020, 8:30

vincenzo86 ha scritto:
Devo dirti che mi sento combattuto.
La prima reazione è stata guarda a sti stronzi ..... poi sul balestra,(il porco) ho pensato cazzo, però questo io non posso prenderlo neppure se divento super campione del mondo di long casting.
Poi in effetti anche una bad bass moderna è tecnologia.
Il prossimo passo è un drone che trova anche i pesci e gli spara l'amo in bocca :D :D :D

Comunque scherzi a parte, io ho chiesto che ne pensate, proprio perchè la cosa non mi convince, ma intravedo anche qualche elemento tecnico, (diverso dal solito).
Ad esempio secondo te, portare a riva una grossa orata, o un grosso balestra, con 300 mt di filo fuori, è più facile o più difficile?


...con uno 0.30 nel mulinello e con una buona attrezzatura, devi solo recuperare! I pesci tentano di scappare quando sentono che l'acqua sta per finire :wink:
avete mai visto saraghi da un chilo e mezzo? Ma se li pescano appena nati!
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda vincenzo86 » 16/06/2020, 12:07

Per mia esperienza, se si parla di orate (e sostanzialmente se vai a mettere un'esca a 250 - 300 mt dalla spiaggia miri a quello), fanno subito molta resistenza, poi vengono un pò buone, fanno altro casino se lungo la strada ci sono delle secche, e poi danno il meglio negli ultimi 20 metri.
Però se come capita spesso, hanno l'amo appuntato male sul muso, fare più strada certamente aumenta il rischio di slamate.
Quindi probabilmente la difficoltà aumenta ma non molto
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda FernyMare » 16/06/2020, 14:20

Mah, questi droni non mi convincono molto,
- a mare abbastanza mosso e con il conseguente vento magari rischi di perderlo per sempre in acqua e addio a tanti bei soldini (sai quanto pesce me ne sarei comprato in pescheria con quei soldi), e poi come dice qualcuno in quei casi il pesce è a meno di 60 metri,
- a mare calmo e senza vento per le orate forse ...... ma magari con un bel gommoncino fai ancora meglio e ti diverti di più ...
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Re: Questa mi mancava

Messaggioda daniele0512 » 17/06/2020, 0:28

Finché pescano rimanendo nella legalità non ci trovo niente di così eclatante, se avessero usato dinamite sarebbe stato tutto un altro discorso, credo comunque che non sia facile riuscire a capire se hai all’amato un pesce con 300mt di lenza distesa in acqua in orizzontale visto anche l’elasticità del filo, come credo non sia facile neanche recuperare una preda di dimensioni importanti a queste distanze senza il rischio di incagliare o perdere il pesce, poi magari mi sbaglio, ma ho ancora bene in mente le faticate che facevo quando pescavo a bolentino di profondità, che già al terzo recupero le braccia erano andate, quindi anche con l’ausilio del drone vedo più contro che pro a pescare a simili distanze.
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