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Paf "estiva" a lunga distanza

Una chicca per i puristi: scindiamo il surfcasting dalla pesca a fondo

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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda cosisal » 09/08/2012, 15:26

Paride hai ragione nella pesca non c'è nulla di scritto quindi bisogna provare e la migliore "arma" che possiamo avere è la nostra inventiva...poi c'è qualcuno che con la sua di inventiva oltra a prendere pesci è diventato pure famoso :wink:
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda clauser » 14/08/2012, 10:39

Penso di poter concludere riassumendo:
In condisurf serve la canna potente perchè dobbiamo lanciare controvento un piombo e un'esca generalmente consistenti, generalmente tra i 40-60 metri.
A PAF può essere utile perchè normalmente se si insidiano le orate di taglia, queste stanno quasi sempre molto al largo, quindi si parte generalmente da 100 metri a salire con tutto quello che comporta, annessi, connessi e OT inclusi.

Clippare, se si usa una sola esca è sempre produttivo se si usa il terminale molto lungo (> di 1,50 m) e un'esca delicata. Il bait cilp le impedisce di svolazzare da tutte le parti e ne guadagna sia il lancio che l'integrità dell'esca stessa.
Sul trave non è possibile clippare due terminali ovviamente, i bait clip finirebbero inesorabilmente, non fosse altro che in fase di recupero, nel raggio d'azione di almeno uno dei terminali con quello che ne consegue.
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda stefano53 » 14/08/2012, 16:35

.
...per me...
...per utilizzare una montatura veramente scorrevole....bisognerebbe pescare in un lago...
...meglio un finale molto lungo...
...se poi consideriamo che il surf e' basato sull'autoferrata...
:D
...senza il matrimonio potresti vivere credendo di essere senza difetti...

pesca a fondo con lancio dalla spiaggia tesa ad insidiare pesci che pascolano in prossimità di questa, conseguentemente a mareggiate o forti correnti che scavano il fondo
(cit. Bigmau )
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda GPaolo71 » 16/08/2012, 8:24

LUCA-KRASTY ha scritto:beh io a mare calmissimo vedo nei miei amici montature con piombi scorrevoli e terminali 0.25/0.25 lunghi un massimo di 30 cm....e mangiano anche parecchio! però c'è anche da dire che praticano una pesca davvero leggera rispetto a me, con canne da b.ledgering e 40 gr di piombo attaccati......
la cosa che più mi chiedo è: lanciare lontano, da quanto ho capito è utile soprattutto in condisurf e quindi con mare bello avvelenato........con mare calmissimo o comunque leggermente mosso, è davvero così necessario (o redditizio) lanciare a decine e decine di metri di distanza???



Hmmm, bisogna vedere cosa catturano i tuoi amici...... :?: Io son dell'idea (non tanto in base alla poca esperienza che ho in mare, ma quella fatta in tanti anni di pesca in fiumi e laghi) che il finale scorrevole, a meno che si peschi in canali di calcestruzzo freschi freschi di costruzione o fondali totalmente rocciosi, ha veramente poco senso di esistere............perchè realmente, scorrevole non è ! :? senza considerare la "resistenza" data dall'attrito del filo in acqua e la tensione del cimino.

Vedo che molti pescatori (non tutti :wink: e anche in altri tipi di pesca) hanno la tendenza errata a concepire come lavora realmente un finale in acqua, rispetto a come lo fa sul pavimento del garage..... il che porta ad adottare soluzione piuttosto complesse e funzionati sulla carta, ma alla prima piccola turbolenza....il groviglio è garantito !

Per me la miglior soluzione per la PAF estiva, è la classica montatura con piombo terminale, finale long arm in basso, clippato e via..... :wink:

Riguardo alla distanza di pesca, se è vero che (e non vedrei il motivo per cui non debba essere)...il pesce cerca nutrimento sulla sabbia in zone dove il fondo è anche leggermente più mosso che in altre aree, potrebbe giusto bastare anche il "gioco" dell'onda che frange sulla riva a creare quel minimo di condizioni necessarie per una pescata decente, chiaramente in luoghi dove non c'è balneazione..... :shock:

Il concetto di "sparare a distanza", comune anche ad altri tipi di pesca, è pensiero comune, ma (almeno per me) non necessariamente sempre corretto :?
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda sbalby » 20/08/2012, 21:24

per dire la mia pur non essendo un esperto, negli anni ho lentamente elaborato un metodo per la paf apportando ogni anno lievi modifiche che fino ad ora sembra funzionare...
sicuramente la distanza non è essenziale a prescindere, fondamentale è raggiungere le zone di pascolo delle orate (possibilmente di taglia)
io ad esempio pesco in friuli e sulle nostre spiagge a 100 metri dalla costa una profondità di 2m è quasi il massimo che puoi avere...la distanza diventa quindi fondamentale a meno che non sia in cerca di pinnuti sotto l'etto
per quanto riguarda la montatura io preferisco la scorrevole con un buon antitangle in gomma che ti evita grovigli vista la distanza a cui devi scagliare il piombo (anche autocostruito, io uso i bastoncini dei leccalecca)
fondamentale però è l'utilizzo di un ascensore che conceda massima scorrevolezza al filo, altrimenti come detto dagli altri utenti la scorrevolezza va a farsi benedire e per quanto ho potuto notare anche la dimensione delle prede
un difetto di questo tipo di pesca è che devi essere perennemente vigile sugli ascensori perchè se vuoi pigliare pesci di una certa taglia alle prime avvisaglie di abboccata devi farti trovare pronto con la canna in mano per ferrare la prima fuga decisa altrimenti, a meno che non avvenga un autoferrata (improbabile senza la resistenza secca del piombo), il pesciotto lascerà il boccone ai nipoti ingenui e difficilmente andrà a cercare altro cibo nei paraggi nelle ore seguenti!
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda clauser » 21/08/2012, 12:37

Se il piombo è scorrevole non ci può essere l'autoferrata evidentemente, al massimo l'amo si punta e basta.

Lasciare il piombo scorrevole solo per un metro o poco più a mio avviso è controproducente perchè potrebbe mettere sull'avviso la preda in quanto il terminale non è veramente libero, ma forse questa è solo una fisima di uno che detesta i piombi scorrevoli, per le orate preferisco lasciare qualche metrata di terminale e poi il piombo ben saldo su un minitrave in acciao.

L'efficacia dell'autoferrata l'abbiamo sui travi, se ci avete fatto caso, molto spesso è quello più vicino al piombo il terminale più catturante.
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda pariduccio » 21/08/2012, 14:14

clauser ha scritto:Se il piombo è scorrevole non ci può essere l'autoferrata evidentemente, al massimo l'amo si punta e basta.

Lasciare il piombo scorrevole solo per un metro o poco più a mio avviso è controproducente perchè potrebbe mettere sull'avviso la preda in quanto il terminale non è veramente libero, ma forse questa è solo una fisima di uno che detesta i piombi scorrevoli, per le orate preferisco lasciare qualche metrata di terminale e poi il piombo ben saldo su un minitrave in acciao.

L'efficacia dell'autoferrata l'abbiamo sui travi, se ci avete fatto caso, molto spesso è quello più vicino al piombo il terminale più catturante.

è inutile starci a ravanare:
secondo me l'autoferrata è una peculiarità del calamento fisso.
se adoperiamo lo scorrevole,e poi mettiamo la lenza in tiro,per me,non è più scorrevole.
si potrebbe mettere in acqua,in caso di mare fermo,e assoluta assenza d'alghe,un terminale fisso,ma con lenza completamente in bando.allora secondo voi,il pesce non ci mangerebbe ugualmente?si avrebbe così solo la resistenza della zavorra a fare da autoferrante,ma non la tensione della lenza.
abbiamo due discipline meravigliose,che sono la Paf e,soprattutto il SCasting.esse,secondo me si basano sui calamenti fissi.un pò per tradizione...un pò perchè tali calamenti danno l'immediatezza della ferrata,
infine,un pò perchè,se vogliamo discuterne seriamente,lo scorrevole da la possibilità ai pesciolini di ingoiare,e in un secondo tempo,fanno in modo che questi non possano essere più liberati senza danno.
che poi,anche nella paf,e addirittura in condizioni di SC,il calamento scorrevole possa dare buoni risultati...è indiscutibile e comprovato.
ma sappiamo che i pesci nuotano..e si nutrono.chi ci dice che una furbissima oratona da 3 chili,che ha capitolato sullo scorrevole da 2 mt....
non avrebbe capitolato ugualmente su un L.A basso(e fisso)di 2 mt?
qui entrimao nel campo dei gusti...e delle teorie :D
però.seriamente,qual'è secondo voi il calamento che "viaggia"di più,con più possibilità di distendersi bene una volta in pesca??il fisso o lo scorrevole?
io ho già una mia idea...
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda BigMau » 21/08/2012, 14:33

Se è vero che il pesce mangia risalendo la corrente (che, seppur, lieve, c'è sempre), un'orata che decidesse di abboccare un'esca collegata ad un LA di 1,5/2 metri, sentirebbe la "botta" del piombo non prima che avesse percorso 2/3 metri, anche se quel LA fosse collegato fisso.
Qualsiasi calamento con piombo a scorrere, per la tensione della lenza, non sarà mai scorrevole come pensiamo.
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda andrea81 » 21/08/2012, 15:21

BigMau ha scritto:Se è vero che il pesce mangia risalendo la corrente (che, seppur, lieve, c'è sempre), un'orata che decidesse di abboccare un'esca collegata ad un LA di 1,5/2 metri, sentirebbe la "botta" del piombo non prima che avesse percorso 2/3 metri, anche se quel LA fosse collegato fisso.
Qualsiasi calamento con piombo a scorrere, per la tensione della lenza, non sarà mai scorrevole come pensiamo.



Anche io non stravedo per la montatura scorrevole.Nello spot che freqento dall'inizio dell'estate alla ricerca delle orate(una scogliera artificiale),però sembra funzionare meglio rispetto al piombo fisso.In questo spot dove non c'è bisogno di fare distanza,sono sufficienti 20/30 metri ho iniziato pescando con un LA di poco più di 3 metri attaccato basso,piombo fisso e come esca granchio di palude o scogliera;Dopo aver visto però che continuavo a "lisciare",a differenza del mio compare che con una montatura scorrevole e LA(di circa 2m e più) acchiappava quasi regolarmente
,sono passato anch'io a quest'ultima montatura e come per magia ho iniziato ad acchiappare.Naturalmente le mangiate a vuoto ci sono sempre ma sono notevolmente diminuite.
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda LUCA-KRASTY » 21/08/2012, 15:43

allora ragazzi, abbiamo inaugurato la canna Olympus da 170 gr con cui sono andato a pescare sabato notte con un paio di amici........sono stato praticamente tutto il tempo con un trave da 2 m circa e terminale long arm di circa 1,5 - 2 m, all'inizio distante dal piombo circa 20 cm, poi ravvicinato un pochetto perchè ingarbugliava un pò......con 100 gr (piombo tournament) ho cominciato a lanciare abbastanza lontano (non so la distanza perchè era notte, ma il mulo si sbobinava abbastanza bene) ma non troppo anche per prendere confidenza con la canna nuova.........il mare era abbastanza calmo e il mio amico con una beacchetta e 30 gr di piombo scorrevole (a pera e pure rovesciato) ha cacciato 18 marmore di buona taglia, manco fosse al lago a trote!
io invece vedevo parecchie mangiate sulla vetta, sia con la canna sul picchetto, sia quando recuperavo piano piano, sentendo la mangiata direttamente sulla lenza..........
ma quando ferravo, se all'inizio sentivo qualche resistenza poi non trovavo niente attaccato e le esche mancavano quindi avevano mangiato bene........adesso vi chiedo, con il piombo fisso che avevo, dove sarebbe l'autoferrata, visto che, nella maggior parte delle tocche che ho visto, ho perso la preda???
possibile che sbaglio io a ferrare (sia il momento che il metodo, magari troppo fortino) o che gli ami non siano dei più adatti (con l'arenicola montavo gli aberdeen Jaguar n.6, con il coreano, magari in cerca di un'oratella, i beack FiveGroup n.4)???
fatto sta che son tornato a casa con un paio di marmore e un altro paio rilasciate.... :( però tante risate con i miei amici e una bellissima serata :D :D
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda pariduccio » 21/08/2012, 20:39

Luca,non so che dirti.
francamente,quando vado a pesca,ameno che non ci siano condizione particolari,le mormore si allamano normalmente,spesso anche ingoiando a fondo.piuttosto,io ho il problema opposto:cioè il fatto di non rendermi subito conto del pesce allamato(spesso pesco con 3 pz da 200 e mulo 10000,e da 125 gr di piombo in poi).
i motivi per cui i pesci a te si allamano con tanta difficoltà,mi sono oscuri.
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda marva » 21/08/2012, 22:00

Io sono un amante dello scorrevole,con piombo ad occhiello e non passante,ma ritengo che ci siano delle esche da abbinarci a tale terminale.
Mi spiego:Per l'orata ad esempio,se uso il granchio(sempre se cerco specificatamente lei) preferisco lo scorrevole.Questo perchè negli anni mi ha portato ad adottare ciò,perchè con piombo fisso ho riscontrato tantissimi "rilasci".
L orata,odia proprio il granchio,chelato ghiotto delle uova di pesci,e quando lo trova,lo morde per ammazzarlo e solo successivamente lo trittura e lo ingoia.Se sente il peso del piombo,risputa immediatamente.
Se uso il bibi o al limite l USA,posso anche optare per il fisso,in quanto non credo che stia tanto a ragirarselo in bocca prima di ingoiare.
Per le mormore uso tutti e due i terminali e non riscontro differenze.Magari se col fisso ho messo 2 filacioni posso avere delle doppiette :wink:
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda LUCA-KRASTY » 22/08/2012, 12:32

ciao ragazzi, grazie per le risposte....
bohh sarà che dovrò prendere dimestichezza con la ferrata, che sinceramente ancora non capisco....la mia Olympus è abbastanza sensibile per adesso alle tocche, si vedono più che bene, per adesso provando con 100gr.....il fatto è che durano poco e, una volta che prendo la canna in mano e dò la ferrata spariscono.........
stessa cosa quando faccio la "trainetta" lentissima, sento la tocca direttamente sul dito che tocca la lenza, ferro e la maggior parte delle volte......niente!!
forse, come ho già detto, dò una ferrata troppo ampia e forte, oppure ho anche pensato alla frizione che spesso lascio semi-aperta quando la canna è sul picchetto.....molte volte vado a ferrare e mi scordo di chiuderla e alla ferrata sfriziona un pochetto....magari anche questo può essere un metodo non buono (calcolate sempre che son novellino a mare e quando praticavo la pesca alle trote la frizione non la usavo mai!)....
se avete altri consigli sono sempre ben accetti!!
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda pariduccio » 22/08/2012, 13:06

LUCA-KRASTY ha scritto:ciao ragazzi, grazie per le risposte....
bohh sarà che dovrò prendere dimestichezza con la ferrata, che sinceramente ancora non capisco....la mia Olympus è abbastanza sensibile per adesso alle tocche, si vedono più che bene, per adesso provando con 100gr.....il fatto è che durano poco e, una volta che prendo la canna in mano e dò la ferrata spariscono
stessa cosa quando faccio la "trainetta" lentissima, sento la tocca direttamente sul dito che tocca la lenza, ferro e la maggior parte delle volte......niente!!
beh,se sono toccate,durano poco,altrimenti sarebbero allamate,abboccate vere e proprie...magari sono pesci di piccola taglia,che mangiano al recuperino,o forse inneschi in modo da lasciare la punta dell'amo all'interno dell'esca.comunque,pescando al recuperino,all'avvertire della tocca,dovresti fermarti,per dare modo al pesce di convincersi,senza ferrare subito.
forse, come ho già detto, dò una ferrata troppo ampia e forte, oppure ho anche pensato alla frizione che spesso lascio semi-aperta quando la canna è sul picchetto.....molte volte vado a ferrare e mi scordo di chiuderla e alla ferrata sfriziona un pochetto
a questa cosa non credo troppo,può darsi che ferrando in modo troppo violento slabbri il pesce...ma è una questione discutibile,immagina già con 50 mt di filo a mollo quanto va ad ammortizzarsi la tua ferrata.la frizione c'entra poco.e comunque,non ti consiglio,a meno che tu stia pescando a orate con lo scorrevole di tenerla aperta.io in 20 anni di spiaggia(per lo più a prendere il sole o i fresco),la frizione l'avrò utilizzata 10 volte.e non certo per le mormore....magari anche questo può essere un metodo non buono (calcolate sempre che son novellino a mare e quando praticavo la pesca alle trote la frizione non la usavo mai!)....
...se avete altri consigli sono sempre ben accetti!!

in questo periodo,San Gennaro va alla grande.altrimenti,io proverei Uno di questi santi giovani e ambiziosi...sai le ultime generazioni...
Luca,scusa la mia vena ironica...ma non credo ci siano grandi sbagli nella tua tecnica di pesca.tanto più che si svolge a mormore/tte.probabilemte devi cambiare approccio alla pescata.per esempio,andarti ad analizzare il settore in cui operi.magari i tuoi compagni di pesca si posizionano prima di te,e a te tocca la secca,oppure non riesci a sviluppare la distanza di cui hai bisogno.l'unico consiglio che mi sento di darti,è quello di eliminare il long arm scorrevole,in favore di un calamento fisso,ma se tu dici che i tuoi amici fanno stragi con gli scorrevoli,piombi a pera e terminale corto...boh!!!hai mai pensato che potresti uscire troppo fuori,andare su una secca,scavallare i branchetti e non trovare il pascolo?a volte succede...tenta anche il sottoriva.perso per perso...
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Re: Paf "estiva" a lunga distanza

Messaggioda LUCA-KRASTY » 22/08/2012, 14:44

pariduccio ha scritto:beh,se sono toccate,durano poco,altrimenti sarebbero allamate,abboccate vere e proprie...magari sono pesci di piccola taglia,che mangiano al recuperino,o forse inneschi in modo da lasciare la punta dell'amo all'interno dell'esca.comunque,pescando al recuperino,all'avvertire della tocca,dovresti fermarti,per dare modo al pesce di convincersi,senza ferrare subito.

ottimi consigli anche questi, in effetti l'esca i primi tempi la innescavo sempre a coprire anche l'ardiglione, cosa che mesà non va fatta, adesso sto cercando di innescarla in modo da lasciare la punta dell'amo scoperta..........
comunque le tocche, non sono così leggere come dici, la vetta si muove in maniera inconfondibile e non ho quasi mai il dubbio che si tratti di granchi o della stessa corrente....però dopo la ferrata...il nulla! ovviamente ci sono anche altri casi in cui mi pare di vedere la vetta muoversi in maniera impercettibile e lì' lascio la canna direttamente sul picchetto senza toccarla perchè ancora non capisco cosa sia a farla muovere così....


in questo periodo,San Gennaro va alla grande.altrimenti,io proverei Uno di questi santi giovani e ambiziosi...sai le ultime generazioni...
Luca,scusa la mia vena ironica...ma non credo ci siano grandi sbagli nella tua tecnica di pesca.tanto più che si svolge a mormore/tte.probabilemte devi cambiare approccio alla pescata.per esempio,andarti ad analizzare il settore in cui operi.magari i tuoi compagni di pesca si posizionano prima di te,e a te tocca la secca,oppure non riesci a sviluppare la distanza di cui hai bisogno.l'unico consiglio che mi sento di darti,è quello di eliminare il long arm scorrevole,in favore di un calamento fisso,ma se tu dici che i tuoi amici fanno stragi con gli scorrevoli,piombi a pera e terminale corto...boh!!!hai mai pensato che potresti uscire troppo fuori,andare su una secca,scavallare i branchetti e non trovare il pascolo?a volte succede...tenta anche il sottoriva.perso per perso...



:lol: :lol: :lol: al long arm mò c'attacco qualche santino, non si sa mai....
comunque l'attacco l'altra sera è stato per tutto il tempo con piombo fisso, mai scorrevole....e tutte le opinioni che hai dato possono essere anche vere......devo tentare e ritentare e capire quand'è il momento più opportuno.... :twisted: :twisted:
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