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La presentazione dell'esca

Parliamo un po di esche

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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda primusuck » 10/01/2014, 15:02

ghiummu ha scritto:Si , Danilo, capisco ciò che vuoi dire, ma i settori a cui alludi tu , sono settori morfologici dovuti alla conformazione del fondo e delle vallate circostanti ....
settori non individuabili dal mare.....
ripeto schiumate in 6 metri di fondale post risacca(considerando che la risacca fa anche 30 mt di schiuma nella spiaggia... ) non se ne vedono.....
anche perchè i settori di pascolo riconoscibili a surfcasting, sono in quelle spiagge basse o medio basse dove , essendo più profondi , i pesci pascolano in punti meno turbolenti.....

nelle spiagge ad alta energia, i settori non sono individuabili dalla riva, e se lo sono hanno bassa valenza visto che il pesce dietro la risacca è libero di pascolare dove vuole ;)
ma non andiamo OT.... ;)


...guarda che diciamo la stessa cosa...solo che io volevo farti riflettere di più su questa cosa...restando in tema :wink:

essendo più profondi , i pesci pascolano in punti meno turbolenti.....


questa cosa non la condivido...i pesci hanno le conformazioni anatomiche dei luoghi in cui crescono e nuotano, quindi pascolano) anche nei settori più turbolenti :D
avete mai visto saraghi da un chilo e mezzo? Ma se li pescano appena nati!
lasciate alla specie il tempo di riprodursi...una volta i denti dei saraghi erano grossi come quelli degli asini!

Arriva il freddo ed io ripongo le canne in cantina
Ma come, proprio adesso che si inizia a pescare seriamente?
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda matteosparus » 19/10/2019, 12:11

..riprendo per non aprire un'altro topic.
Ciò che vorrei che venisse evidenziato maggiormente, è il fatto della mobilità dell'esca, o meglio quale deve essere l'entità della stessa?
Tale, ad esempio, da rendere un bibi quasi "saltellante" sul fondo, oppure fermo e col bracciolo disteso completamente, o più galleggiante. Oppure una striscia di seppia come la si trova in natura?
Io immagino un brandello di carne che viene trasportato dalla corrente fatto "volare" qua' e là.
Una seppia intera???
Idem
Il cannolicchio, lo trovo fluttuante in natura??
No!! È sul fondo.
Arrivo al dunque.. è possibile secondo voi che 10 cm in meno o in più, del nostro bracciolo possano effettivamente fare la differenza fra un'abboccata e un nulla di fatto? Cioè le volte che riusciamo a far abboccare il pesce, lo facciamo grazie anche alla lunghezza esatta in quel dato momento del nostro bracciolo? Che se fosse stato magari poco più corto o di contro più lungo, non avrebbe dato quella parvenza al nostro innesco.
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda clauser » 19/10/2019, 15:13

Se hai pazienza di cercare su Youtube ci sono numerosi filmati realizzati prevalentemente da giapponesi (e chi altri sennò) che esaminano il momento dell'abboccata, di come si comportano i pesci quando gli togli brutalmente il boccone dalla bocca e non demordono, a quando leghi l'amo con un pezzo di fil di ferro arrugginito e non fanno una piega rispetto al florocarbon.

Morale della favola, credo che una striscia di calamaro non debba veleggiare per i fatti suoi perchè non è naturale, ma se trasportata dolcemente dalla corrente assume un comportamento naturale, magari dà meno nell'occhio anzichè sembrare un pezzo falso come Giuda. Quindi terminale lungo, molto lungo che lasci ampie libertà di movimento. Queste le mie idee.

Per contro compagni d'uscita che nella stessa serata non hanno nemmeno avuto la voglia di cambiare il paternoster con braccioli di 30-40 cm dello 0,30 usato in una uscita precedente hanno fatto la loro parte di mormore . . . .
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda primusuck » 19/10/2019, 17:26

matteosparus ha scritto:..riprendo per non aprire un'altro topic.
Ciò che vorrei che venisse evidenziato maggiormente, è il fatto della mobilità dell'esca, o meglio quale deve essere l'entità della stessa?
Tale, ad esempio, da rendere un bibi quasi "saltellante" sul fondo, oppure fermo e col bracciolo disteso completamente, o più galleggiante. Oppure una striscia di seppia come la si trova in natura?
Io immagino un brandello di carne che viene trasportato dalla corrente fatto "volare" qua' e là.
Una seppia intera???
Idem
Il cannolicchio, lo trovo fluttuante in natura??
No!! È sul fondo.
Arrivo al dunque.. è possibile secondo voi che 10 cm in meno o in più, del nostro bracciolo possano effettivamente fare la differenza fra un'abboccata e un nulla di fatto? Cioè le volte che riusciamo a far abboccare il pesce, lo facciamo grazie anche alla lunghezza esatta in quel dato momento del nostro bracciolo? Che se fosse stato magari poco più corto o di contro più lungo, non avrebbe dato quella parvenza al nostro innesco.


...allora le spigole prese col cannolicchio legato ad uno short rovesciato e lanciato nelle ultime onde di scaduta :?:
In tutta sincerità non credo che i pesci siano tanto intelligenti da capire se un cannolicchio si trova nel posto sbagliato, nè tanto meno si domandano il perchè...il fatto della motilità dell'esca può essere determinante in condizioni di atassia alimentare o per attirare l'attenzione del pesce verso una condizione che si ritrova di frequente quando è a caccia o si deve nutrire...se hanno fame si buttano su tutto...senza se e senza ma :lol:
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda matteosparus » 20/10/2019, 9:01

Grazie per le vostre risposte :wink:
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda tifone » 27/11/2019, 9:35

se hanno fame si buttano su tutto...senza se e senza ma :lol:

Assolutamente d'accordo. Capita varie volte che, quando il pesce ha voglia di mangiare, sopratutto la Mormora, attacca anche esche meno solite ( trancio di sardina ) con la stessa voracità in cui attacca un canolicchio o il classico verme.
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda Goon » 08/01/2021, 10:28

Ciao , riprendo questa discussione per non aprirne un altra: visto che si parla di presentazione dell'esca e di scie odorose , come vi comportate se in un uscita l'esca non viene toccata e al controllo si presenta integra , la cambiate o la rilanciate? Non mi riferisco a vermi o vivo , ma esche tipo cannolicchio, seppia, gambero, sardina ,tranci, in pratica quanto è importante il tempo di permanenza dell'esca in acqua? Io controllo ogni 15-20 minuti e se vedo che è integra rilancio la stessa , ma la seconda volta quindi dopo che è 40 minuti in acqua la cambio direttamente
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda tifone » 08/01/2021, 10:55

Mi comporto più o meno come te. Controllo le esche piuttosto frequentemente, e se le condizioni sono ancora buone continuo ad utilizzare le stesse. Comunque tendo a cambiarle, a prescindere, dopo 20/30 '. Ovviamente mi riferisco a esche piuttosto solide tipo Cannolicchio con valve, Seppia, Calamaro, Granchio ecc...
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda dariotomasi2009 » 08/01/2021, 12:12

Goon ha scritto:

.... come vi comportate se in un uscita l'esca non viene toccata e al controllo si presenta integra
........ la cambiate o la rilanciate? Non mi riferisco a vermi o vivo , ma esche tipo cannolicchio, seppia, gambero, sardina ,tranci,
....quanto è importante il tempo di permanenza dell'esca in acqua? Io controllo ogni 15-20 minuti e se vedo che è integra rilancio la stessa , ma la seconda volta quindi dopo che è 40 minuti in acqua la cambio direttamente

Intanto parto con una considerazione positiva: non c'è nessuna famiglia di granchi in caccia :) !!! ...cosa estremamente positiva perché, almeno nei luoghi ove pesco abitualmente, quando sono in attività è un disastro. Sia per le esche che per i terminali, assai spesso rosi a ridosso dell'amo, quindi resi inservibili e necessariamente da sostituire. Da tener conto che quando parlo di granchi (sempre riferendomi ai luoghi ove pesco abitualmente) non intendo solo i granchietti di sabbia o di scoglio che si usano anche come esca, ma anche una moltitudine di specie tra le quali alcune raggiungono consistenti dimensioni. Mi riferisco a granseole, granciporri e, ultimi arrivati di recente, granchi blu.

Detto questo, con qualsiasi tipo di esca non arrivo a superare mai la mezz'ora (sempre, appunto, se non ci sono granchi in giro, altrimenti i tempi sono più o meno dimezzati). Rilancio la stessa esca recuperata integra se, per qualche ragione, sono costretto al recupero nel primo quarto d'ora.
Vedo assai spesso (...pardonne-moi, vedevo spesso, visto l'astinenza di pesca cui sono-siamo costretti da mesi, almeno noi che viviamo in Comuni che non sono sul mare) che molti altri pescatori lasciano giù l'esca più tempo di me senza evidenti risultati peggiori dei miei. Ciononostante continuo con le mie abitudini perché se ho anche solo il dubbio che per qualche ragione la mia esca abbia problemi (..e la perdita dell'odore lo può essere) pesco malvolentieri.
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda BigMau » 08/01/2021, 18:15

Goon ha scritto:Ciao , riprendo questa discussione per non aprirne un altra: visto che si parla di presentazione dell'esca e di scie odorose , come vi comportate se in un uscita l'esca non viene toccata e al controllo si presenta integra , la cambiate o la rilanciate? Non mi riferisco a vermi o vivo , ma esche tipo cannolicchio, seppia, gambero, sardina ,tranci, in pratica quanto è importante il tempo di permanenza dell'esca in acqua? Io controllo ogni 15-20 minuti e se vedo che è integra rilancio la stessa , ma la seconda volta quindi dopo che è 40 minuti in acqua la cambio direttamente

Il cannolicchio sgusciato e gli inneschi a base di sardina li sostituisco ad ogni recupero perché è veramente improbabile che, anche in assenza di tocche o dei famelici granchi, siano perfettamente integri. Si tratta di esche morbide e delicate e tendono a rovinarsi sia per effetto del lancio, sia per le pulci ed anche per l'azione delle onde e delle correnti che le sballottolano e le fanno strusciare sulla sabbia.
Invece, inneschi a base di trancette di seppia, occhi di canna, seppioline o calamaretti resistono molto di più e non richiedono la sostituzione ad ogni lancio.
E' meglio un ottimo pescatore con una pessima canna in mano che un'ottima canna in mano ad un pessimo pescatore
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda Goon » 09/01/2021, 18:46

Grazie delle risposte ragazzi ,dopo che sono dovuto stare fermo per 20 giorni viste le restrizioni ,per recuperare 2 giorni fa ho fatto 14 ore in pesca dalle 6 alle 20 e mi e' venuto il dubbio di esagerare a cambiarla cosi' spesso :roll:
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Re: La presentazione dell'esca

Messaggioda tifone » 09/01/2021, 19:07

L'esca va cambiata dopo un po a prescindere dalle condizioni, non impiega molto a perdere le sue proprietà attrattive.
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