La spiaggia di Pescia Romana
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Regione Lazio, la provincia è quella di Viterbo e il lido è l'ultimo in pratica a nord della provincia dopo il quale inizia la Toscana. Si tratta di un lido molto noto anche per la presenza della mastodontica centrale elettrica sul mare, nata prima come nucleare convertita poi ad altra forma energetica per motivi sociali... ma questa è un'altra storia.
Quello che ci interessa invece è il tratto di mare che va dal lido di Pescia Romana alla centrale di cui sopra!
Sono circa 2 Km di spiaggia dall'ultimo accesso percorribile in macchina alla centrale, quindi lasciata la nostra autovettura e caricata la nostra attrezzatura (carrellino o non è comunque dura) ci incamminiamo direzione centrale lungo la spiaggia superando oltretutto un piccolo torrente non più largo di 3 metri e profondo 40 cm.
Due banchine di cemento guidano il torrente nel mare... Superato questo, in quel tratto di 2 km ci sono 2 soli punti a mio avviso ideali a noi surfisti! Posso dirlo con certezza. La spiaggia è molto conosciuta anche da surfcasters romani che macinano anche 150 km per venire a pescare in zona (altrettanti per il ritorno) ma molti il pesce lo vedono solo pescare. A parte qualche occasionale mangiata ci sono solo 2 canali circondati da secche più o meno a tiro di canna che regalano uscite da raccontare. Se individuate questi punti allora potete incontrare orate, ombrine, mormore, spigole lecce e serra in caccia, rombi, razze, occhiate e cefali in fuga, e chissà cosa altro... Frequento da molto tempo questa spiaggia, anzi ho cominciato quì la mia esperienza di surfcaster; vi posso dire che tutte le volte che piazzavo le canne a vanvara vedevo solo pescarlo il pesce ma se da un lato questo mi rincuorava del fatto che almeno era un segno della presenza dall'altro era deprimente non capire perchè le mie esche erano snobbate.... Il tempo rivela "quasi" tutto! Esperienza e conoscenza fanno la differenza e grazie anche a siti come questo dove si può condividere tantissimo e l'esperienza dei "grandi" è spesso "illuminante" allora si impara a guardare il mare e finalmente a "vederlo".
E' chiaro che "non è sempre festa" (come dice il mio compagno di battute) ma la differenza tra essere in pesca nei due canali e non esserlo è abissale. Mi è capitato di vergognarmi con i colleghi limitrofi mentre spiaggiavo orate da foto quasi una dietro l'altra e loro "fuori zona" non vedevano una "tocca" e non una sola volta.. Ad esempio sabato 12 maggio ultimo scorso ho fatto 1 orata da più di un kg. e 3 ombrine. Intorno a me "buio". Caso strano nell'altro canale prendeva 3 orate... intorno "buio"...
Se mi concedete la presunzione di dare dei consigli accettate questo: Arrivati in spiaggia cercate di "vedere" il mare, di capire come e dove si muove il pesce; lo sò per esperienza non è facile ma non fate come facevo io che per la smania di mettermi in pesca lanciavo le lenze appena sceso dalla macchina... "tanto se il pesce gira".... Non è proprio così!