A pesca a Santo Janni
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Al confine tra il Lazio e la Campania, c’è una spiaggia bassa e protetta da bellissime scogliere artificiali, la quale d'estate permette di pescare splendide orate e d'inverno, fra i frangenti delle onde, branzini di tutto rispetto.

Itinerario di Marco de Biase a.k.a. Shadowman

– Ci troviamo proprio ai confini tra la Campania e Lazio. Da poco abbiamo sorpassato il ponte sul Gari­gliano che segna il limite tra le due regioni e attraversiamo poi la cit­tadina di Scauri prima di entrare nel territorio di Formia. Quest’ultima è incorniciata in un piccolo promontorio, quello di Gianola, dove i resti di un antico porto romano si trovano in ottime condizioni, quindi una visita non guasterebbe.. Superato il promontorio, a nord troviamo la lunga spiaggia che collega Gianola a Santo Janni, per arrivare poi fino alla parte periferica del famoso porto di Formia. La spiaggia. Questa è principalemente un litorale sabbioso misto con delle profondità davvero esigue. I venti che soffiano provengono in gran parte dai quadranti meridionali, tutto l’ arenile è pertanto protetto da basse scogliere artificiali lontane dal bagnasciuga dai 40 ai 70 metri. In inverno, con lo scirocco che picchia forte sulle coste, si ha una situazione un po' particolare: il mare frange sulle scogliere ed i varchi tra le stesse finiscono per diventare canaloni di riflusso. Ed ecco allora che il lancio corto verso l'imbocco dei varchi crea la situazione migliore per la cattura di numerose specie ittiche, tra cui le spigole. Le orate estive. Si pesca bene, comunque, con l’arrivo della bella stagione a maggio e tutto termina a metà ottobre. La fascia litoranea esterna alle scogliere è colonizzata da sparidi di tutte le taglie, dalle più piccole alle più grandi che superano abbondantemente il chilo. Le esche più valide sono le arenicole, il granchio ed il verme americano. Principalmente è un tipo di pesca che potremo praticare esclusivamente in primavera e d’estate, in quanto l'azione di pesca dovrà avvenire lanciando dalle scogliere artificiali.. Quindi dotatevi di attrezzatura essenziale, pantaloni corti, un tripode leggero, due canne dall’azione non molto potente ed il minimo indispensabile in borsetta. Tecnica di pesca. Il pascolo dell’orata non avviene mai a distanze troppo lontane, infatti un lancio di quaranta metri sarà più che sufficiente. Per mettere in risalto la sportività del combattimento vi consiglio l' utilizzo di canne come le KSC-682 di Tubertini, Evoluzione 120 Italcanna, Mediterranée Mitchell o altre canne con potenza non superiore agli 80-120 grammi. La canna sarà corredata da un ottimo mulinello da surf di misura intermedia, caricato con monofili dello 0,20. Lo shock leader sarà dello 0.35 su cui si faranno scorrere piombi dal peso oscillante tra i 30 ed i 60 grammi. Una piccola girella del 14 farà da collegamento con un finale dello 0,20 lungo anche due. Infine, armeremo la nostra lenza con un amo leggero e robusto a punta rientrante del n. 8. Il lancio, come ho detto in precedenza, sarà corto e potrà abboccare qualche mormora o piccoli rombi, oltre alla regina. Come arrivare. Per arrivare a Santo Janni vi converrà prendere come riferimento la cittadina di Formia, sia per chi viene da sud che da nord. Percorrete la A2 con uscita a Cassino e da qui con una superstrada potete arrivare a Formia. Percorrendo il lungomare cittadino verso sud arriveremo dopo pochi chilometri alla meta prefissata. Arrivando da Napoli, invece, conviene percorrere le strade statali costiere. Per prima la Domitiana e poi la Appia che in meno di un'ora ci permette di arrivare sulla spiaggia di Santo Janni. Documenti necessari e divieti. Nessun documento, né divieti sono presenti nella zona tranne l’interdizione della pesca sportiva d’estate in spiaggia dalle 8 alle 19, ma vengono applicati con moltissima elasticità.