SURFCASTING: DISTANZA DI LANCIO E FALSI MITI!
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Di Andrea Piscopiello

 

"La distanza di lancio, per molti che praticano questa tecnica di pesca, è la vera nota dolente. Su tale punto occorre fare chiarezza e ricordare a tutti che anche la distanza del lancio va rapportata alle condizioni che si rinvengono quando si arriva sullo spot e cioè:direzione del vento, presenza o meno di canaloni vicini o lontani, distanza dell’ultimo frangente, direzione della corrente ecc..; questi indicati, (che non sono esaustivi ma ovviamente solo indicativi) sono i fattori esterni. Vi sono poi altri fattori e cioè la tecnica individuale e l’attrezzatura adoperata. Innanzitutto per migliorare la propria gittata occorre fare molta pratica per cercare di affinare i movimenti in modo da dotarli di un buon livello di tecnica; questo perché un lancio senza molta forza ma tecnico porterà sicuramente lontano, viceversa un lancio forzato ma scarso tecnicamente non raggiungerà le distanze desiderate. Quindi meglio perdere qualche domenica a provare e riprovare sul campo che perseverare con errori tecnici che alla lunga potrebbero anche far sorgere sconforto nel lanciatore. Utile sarà, in questo caso, allenarsi con qualcuno che ha già un buon livello tecnico di lancio in modo da apprendere più facilmente la particolarità dei movimenti. Altro fattore, come abbiamo detto, è l’attrezzatura adoperata. Personalmente ritengo che l’attrezzatura adoperata abbia una scarsa influenza sulla distanza di lancio. Molti hanno la falsa convinzione di poter raggiungere i fatidici 200 metri solo perché hanno per le mani un attrezzo da diverse centinaia di euro. Niente di più sbagliato. La distanza la fa il lanciatore con la tecnica di lancio. Poco importa se si ha per le mani una ripartita o una telescopica. Anzi, paradossalmente se si ha una ripartita, notoriamente canna da lunga distanza, senza saperla usare la distanza di lancio lascerà sicuramente deluso il lanciatore. E’ ovvio che con un certo livello di tecnica una ripartita concede metri in più, ma ripeto, senza la tecnica di base, non si riuscirà a sfruttare l’attrezzo per tutta la sua potenzialità. Per ciò che concerne il mulinello, vale lo stesso discorso fatto per la canna. Occorre saper usare l’attrezzo, che in questo caso significa imbobinare fino all’orlo per il fisso, mentre per il rotante, più adatto alle lunghe distanze, occorre coordinare la fase immediatamente successiva al lancio per evitare pericolosi garbugli. Ciò detto, non bisogna dimenticare che lanciare lontano non sempre vuol dire avere più possibilità di pesca. Ad esempio con mare formato il pascolo potrà arrivare anche a pochi metri dalla spiaggia.