Ordine nella nostra attrezzatura
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Si parla e si sparla sulle tecniche vincenti, sugli hot spot, sui migliori terminali, ma si parla ben poco dell'organizzazione della nostra attrezzatura, fattore non poco trascurabile. Per una buona riuscita del nostro intento gioca a nostro favore un organizzazione quasi maniacale degli strumenti a nostra disposizione. Innanzitutto tutti gli oggetti che potrebbero esserci d'impaccio vanno spostati dalla nostra postazione che deve per forza di cose essere essenziale. La nostra bella sedia deve essere poggiata lontano dalla zona di "lavoro", dove dobbiamo trovare tre aggeggi fondamentali: Il tripode (o i tripodi, una serbidora, e un portacalamenti, con le esche gia innescate nei tempi "morti". Durante una battuta di surfcasting i tempi di attesa sono lunghissimi e li passeremo in tranquillita' sulla nostra postazione di "riposo", ma nei brevissimi lassi di "action" dobbiamo dare il meglio di noi stessi senza trovare impicci e sfruttandoli al massimo, perchè è proprio questo il momento che fa la differenza e nel quale dobbiamo portare a riva un maggior numero di prede. Anche in gara ci aiuta a distaccarci di una spanna dagli altri concorrenti. L'organizzazione meticolosa dei terminali,suddivisi per tipologia,spessore e grandezza di ami, fanno si che si trovi in tempo ideale cio' che cerchiamo riducendo i preparativi e aumentando l'offerta dell'inganno per i pesci. Non abbassare mai la guardia perche' le abboccate non sono mai preventivate e arrivano senza avviso e a volte in modo irruento proprio nei periodi di quiete.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 11:26 )