Mare calmo
PDF Stampa E-mail

Anche se crediamo fortemente nelle vostre capacita', a volte qualche piccola "dritta" non fa male. Premettendo questo, partiamo con il descrivere la tipica situazione di pesca che molti di noi hanno affrontato: "Il mare in scaduta, formato e con assenza di vento,con poche alghe e senza un eccessiva corrente" direte giustamente voi. Sbagliato!, non perche' non sia la condizione ideale per la nostra battuta,ma perche'molti di noi sia per impegni vari sia per l'imprevedibilita' di questi momenti magici, non sempre riescono ad affrontare. Analizzeremo in questo caso la situazione (come la chiamo io)di calma apparente. Si calma apparente,quando il mare piatto sembra dirci "we ma sei ancora li? ".Molte volte spinti dalla nostra passione ci siamo trovati davanti a quell'immensa distesa di acqua con la voglia di andarcene via. Eppure anche se non è la situazione migliore la si puo sfruttare pienamente. Innanzitutto tiriamo fuori tutte le nostre canne, montando in bobina il nostro caro 0.18/0.22 con un ottimo parastrappi da 0.65 cercando di sondare con le canne piu performanti il tratto dinanzi a noi  piu lontano possibile, mentre con le esterne la media distanza e l'immediato sottoriva. Largo spazio al vostro estro creativo per la realizzazione di terminali obbligatoriamente in fluorocarbon sottilissimi e abbastanza lunghi e snodati da essere quasi invisibili. La presenza di flotterini o schiume popup, gli ami aberdeen leggerissimi e affilati faranno da cornice alle vostre creazioni. L'impiego di svariati tipi di esche sono obbligatori. Quando riusciamo a capire la tipologia di inganno che meglio si addice sia alla giornata che alle condizioni meteo-marine, miriamo la nostra pesca su quella determinata tipologia senza tralasciare almeno una canna che tenti il "colpaccio".

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 11:16 )