Surfcasting Il galateo della pesca
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Quando si va a pescare ci sono delle regole da rispettare che appartengono alla buona creanza o alla disciplina specifica, ma soprattutto la principale mira deve essere il divertimento rispettoso degli altri e dell’ambiente che ci circonda.

La pesca è una disciplina sportiva e come tale ha delle regole da rispettare che sono principalmente quelle della buona educazione e in secondo luogo del rispetto per la natura che ci circonda e le prede che andiamo ad insidiare. Troppo spesso i pescatori vengono accusati di maleducazione e comportamenti incivili e purtroppo ciò avviene a ragione. Arenili sporchi, pesci inutilmente uccisi, ami abbandonati sono purtroppo all’ordine del giorno e non denotano certo un comportamento corretto. Per poter essere rispettati dobbiamo essere noi i primi a rispettare l’ambiente in cui operiamo e questo avviene solo tramite le nostre azioni che devono far capire all’opinione pubblica che il divertimento non è a discapito del bene di tutti. Infine, sarebbe meglio imparare ad avere un comportamento adeguato anche nei confronti degli altri pescatori per fare in modo che ogni battuta di pesca si trasformi esclusivamente in puro divertimento e non in arrabbiature o discussioni. Un galateo composto da tre facili regole che, se rispettate, andranno a favore del divertimento sia presente che futuro di questa disciplina. 1: Lascia come trovi Prima regola che deve rispettare il pescatore è quella di lasciare il posto di pesca come era quando è arrivato. Al termine della battuta, infatti, bisogna portare via tutto ciò che abbiamo seminato sulla spiaggia come scatole delle esche, fili, ami, carte, pile, tutti materiali che non sono biodegradabili e che possono addirittura essere pericolosi, vedi gli ami, per l’incolumità altrui. Questi oggetti, infatti, o rimangono sulla sabbia o vengono trasportati dal mare su altri lidi causando un inquinamento che può durare anche migliaia di anni. Un buon pescatore ha con se sempre un sacchetto per l’immondizia che deve riempire con tutti i suoi rifiuti senza dimenticare di raccogliere anche quelli che altri incivili hanno abbandonato. Gli stessi andranno poi gettati negli appositi bidoni per poter consentire l’utilizzo della spiaggia in pulizia e sicurezza. Box 1: Tempi di biodegradabilità Qui di seguito riportiamo i tempi indicativi di biodegradabilità dei principali materiali. Fazzoletto di carta 3/6 mesi Filtro di sigaretta 2 anni Giornale 4/12 mesi Resti di frutta e verdura 3 mesi Gomma da masticare 5 anni Lattina di alluminio 20/100 anni Plastica / nylon 100/1.000 anni Scheda telefonica 1.000 anni Polistirolo 1000 anni Vetro oltre 1000 anni 2: C’è posto per tutti Seconda regola è quella del rispetto degli altri pescatori che sono già presenti in una postazione. Le distanze che si devono tenere da questi devono essere almeno di 50 metri in modo da non creare disturbo durante le varie fasi della pesca. Quando si pesca per conto nostro non si è obbligati a rispettare i limiti di un ipotetico settore e pertanto si può occupare uno spazio maggiore anche perché si possono sistemare anche più canne, fatta salva la quantità massima di queste che generalmente è di cinque, ma può variare a seconda delle regioni e delle specifiche situazioni. Di contro, sarà opportuno che i pescatori primi arrivati abbiano rispetto per gli altri e non pretendano di impossessarsi di centinaia di metri di battigia. Infine, va ricordato che vale il proverbio “chi tardi arriva male alloggia” e pertanto sarà sempre il nuovo venuto a doversi spostare se dà disturbo a chi sta già svolgendo la propria azione. 3: Rispetta e tutela l’avversario La terza regola di comportamento da seguire è nei confronti delle prede che andiamo ad insidiare che vanno rispettate, tutelate e non si deve abusare della loro cattura. Il rispetto si basa sulla ricerca di non infiggere ad esse inutili sofferenze. I pesci piccoli devono quindi essere delicatamente slamati e rigettati in acqua perché possano proseguire il loro processo di crescita. Non bisogna, neanche in gara, fare inutili stragi di prede e soprattutto bisogna rispettare la quantità di legge, 5 kg, che prevede il superamento di tale peso solo in caso di cattura di preda di grosse dimensioni. Va ricordato che noi pratichiamo la pesca sportiva e pertanto i pesci sono esclusivamente a scopo personale e non di lucro. Box 2: F.I.P.S.A.S. Associazione ambientalista La FIPSAS è stata riconosciuta "Associazione di protezione ambientale" dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio che ha comunicato, con nota 28 ottobre 2004, che la Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee è stata riconosciuta "Associazione di protezione ambientale" di cui all'art. 13 della legge 8/7/1986, n. 349, e successive modificazioni. Questo riconoscimento è il frutto di un lavoro che dura da anni e che ha visto la federazione partecipare in prima persona ad iniziative ed eventi che sponsorizzassero la tutela della flora e della fauna ittica. Tutto ciò ha dato alla F.I.P.S.A.S. la possibilità di sedere alla pari al tavolo delle trattative per la gestione delle acque a livello non solo locale ma anche nazionale. Box 3: Giornate per l’ambiente Da molti anni la F.I.P.S.A.S., in collaborazione con i comuni, le scuole, e gli enti pubblici e privati organizza le giornate per l’ambiente dove vengono coinvolti non soltanto adulti e pescatori, ma anche i bambini. Si tratta di giornate dedicate alla pulizia degli arenili o delle sponde di fiumi e laghi per educare sia le vecchie che le nuove leve al rispetto per l’ambiente. In un contesto di festa e nello scenario mozzafiato della natura che ci circonda si tenta di restituire tratti di territorio al loro originale splendore perché se il territorio è sano anche i pesci possono riprodursi meglio e permettere in futuro a noi un maggiore divertimento. Il tutto quindi è possibile se abbiamo tenuto un comportamento rispettoso sia nei confronti della flora che della fauna presenti. A tale proposito la F.I.P.S.A.S. ha istituito una speciale Agenzia che si occupa della creazione di eventi mirati a tale scopo. Agenzia di Comunicazione Integrata FIPSAS Coordinatore generale: Ivan Bignami (consigliere federale) Componenti: Stefano Sarti (esperto in comunicazione e immagine) Stefano Manzi (esperto in comunicazione) Riccardo Visintin (esperto in promozione e org. eventi) Andrea Cerase (esperto in comunicazione) Box 4: Io pesco così L’esigenza di autoregolamentarsi da parte dei pescatori è diventata impellente a tal punto che è nata anche un’associazione che si è data un galateo della pesca. Si tratta degli amici di “Io pesco così” che son presenti con le loro iniziative tutti i mesi su Pesca in Mare e che hanno il loro punto di ritrovo sul sito HYPERLINK "http://www.iopescocosi.com" www.iopescocosi.com. E' il manifesto del pensiero di tutti coloro che credono fermamente che il mare non sia un serbatoio infinito a cui attingere e dove la cattura non sia solo lo scopo, ma il mezzo. E' la bandiera di chi pensa che andare a pesca voglia dire fare anche attività di protezione dell'ambiente. E' amore e rispetto per il mare. E' investimento in un patrimonio il cui futuro è racchiuso in un presente di corretta gestione. Chi vuole “Pescare così” deve attenersi al loro decalogo: Limita il prelievo a ciò che puoi mangiare. Pesca nel rispetto dell'etica sportiva con tecniche che offrano un leale confronto con il pesce. Pesca con attrezzature e metodi che consentano il rilascio ed il rispetto delle prede. Tieni in considerazione la densità di pesce presente nel contesto territoriale in cui peschi. Non insistere sugli stessi spot di pesca, con prelievi metodici ed intensivi. Rispetta con prelievi mirati e limitati nei periodi di riproduzione. Rilascia i pesci di piccola taglia, anche se nelle misure concesse, lasciando loro l'opportunità di riprodursi. Cerca di essere selettivo e mirato nelle catture. Conosci la biologia e le abitudini dei pesci, per un prelievo consapevole. Rispetta la regolamentazione attuale.

Box 5: Tabella di legge delle misure minime espresse in centimetri. Specie: Italia   Sardegna

  • Acciuga 15 15
  • Alosa 15 30
  • Anguilla 25 50
  • Boga 15 15
  • Budego 15 25
  • Cefalo –
  • Muggine 20 25
  • Cernia 20 25
  • Corvina 15 20
  • Dentice 15 30
  • Gallinella 15 15
  • Ghiozzo 15 15
  • Grongo 25 50
  • Lampuga 15 60
  • Leccia 15 60
  • Linguattola 15 15
  • Luccio di mare 15 30
  • Lucerna -
  • Prete 15 15
  • Menola 15 15
  • Murena 25 60
  • Mostella -
  • Musdea 15 20
  • Nasello -
  • Merluzzo 20 20
  • Occhiata 15 15
  • Ombrina 15 25
  • Orata 20 20
  • Pagello bastardo 15 18
  • Pagello fragolino 18 20
  • Palamita 25 25
  • Pesce Spada 140 140
  • Pesce san pietro 15 30
  • Potassolo Melù 15 20
  • Rana pescatrice 30 40
  • Razza 15 15
  • Ricciola 15 60
  • Salpa 15 15
  • Sarago 15 20
  • Sciarrano -
  • Perchia 15 15
  • Scorfano 15 15
  • Sogliola comune 20 20
  • Sparlotto 15 25
  • Spigola 23 25
  • Storione 60 60
  • Storione ladano 100 100
  • Sugarello 15 15
  • Tanuta 15 15
  • Tonnetto 30 30
  • Tonno alalunga 40 40
  • Tordo 15 15
  • Torpedine 15 15
  • Tracine 15 1

 

 

Daniela Ferrando