La spigola
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SPIGOLA

 

La famiglia a cui appartiene la spigola è quella dei serranidi, il suo corpo è lungo ed ovale caratterizzato da due pinne dorsali ben distinte; la prima pinna dorsale è munita di ben nove raggi spinosi di lunghezza diversa che le conferiscono una forma triangolare, mentre la seconda presenta un solo raggio spinoso e una decina di raggi molli.
Il dorso è grigio-piombo, o verdastro a seconda del colore delle acque, i fianchi e il ventre sono bianchi-argentei.
Caratteristica è la presenza di macchie scure al di sopra e al di sotto della linea laterale, visibili soprattutto negli esemplari più giovani.
La spigola può raggiungere e talvolta superare i 10 kg e il metro di lunghezza.
Preferisce i bassifondi vicino alla riva e gradisce le acque tranquille delle foci; vive in banchi e da adulta diventa di indole solitaria.
Le esche principali per insidiare la spigola sono le anguille, cefaletti, gamberetti e ceche; se non possiamo reperire esca viva ripiegheremo su esche più “umili”: arenicola, americano, bigattini, moscardini, bibi, cannolicchio e sarda decapitata, che comunque garantiscono un’ottima catturabilità.
Il sistema più efficace per pescare la spigola è dalle coste sabbiose; dobbiamo lanciare fino a 150 gr non necessariamente a distanze siderali; il finale deve essere costituito da buon nylon 0.22-0.30 connesso su montatura scorrevole o fissa.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Marzo 2010 18:46 )