APPUNTI DI PESCA SPORTIVA
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APPUNTI DI PESCA SPORTIVA

 

RITO ORESTE MARINI

Sentire Il Mare – Serie di racconti di pesca.

 

La sera prima ti sei organizzato il borsone con cura. Le parature,minuziosamente controllate,un po’ di minuteria che verifichi con la massima attenzione, secondo le lenze che ritieni più idonee per le condizioni del tempo e del mare,gli aghi per innescare e i vari tipi di vermi esca e le sardine…quelle non devono mancare mai!

Poi il piccolo inventario:forbici,pinze,slamatore,nastro adesivo,coltello,pile di ricambio….. si, perché si finisce sempre col dimenticare qualcosa che a mare…ti serve!

Quindi si passa alle scelta delle canne e dei mulinelli da accoppiare, molto tecniche, mirate e curate se conosci il luogo di pesca, più ampia nei range di lancio e e più sperimentale se invece dovrai indagare il fondo e ricercare i pesci su una postazione sconosciuta. Quindi la serbidora,i picchetti,il tripode (se ti piace) e le “altre” esche che di solito porti abbondanti in un contenitore termico di plastica con ghiaccio artificiale d’estate e al “naturale”d’inverno..Infine i piombi: a pera,allungati,a rampino, luminescenti, con o senza starlite…siccome non hai ben capito la loro specifica funzione, al di fuori delle piramidi che si “arroccano” nella sabbia, dei temolini che non si “arroccano” sulla roccia, e dei rampini che si “arroccano” dappertutto, te li porti tutti…”perché non si sa mai…” e poi… e poi c’è il carrello!

La notte,specialmente se hai lavorato intensamente tutta la settimana, è tutto un agitarsi.sul fianco destro, mentre pensi alla “dritta” che ti hanno dato…-“Fantastiche orate di giorno e incredibili mormore ed ombrine dall’imbrunire in poi…..però devi lanciare

 

 

lontano….lontano….LONTANO…e quindi prendi in mano la tua brava centoottanta grammi, la carichi con il più aerodinamico centoventicinque grammi di piombo , abbozzi una “pendolatina” di quelle che non sono pericolose per chi ti sta accanto,alzi il braccio destro e spingi fortissimo verso di te col braccio sinistro …..:

-“HAAAIIIAAAH!!!”-

Si,hai dato una tremenda gomitata alla tua compagna che ti dormiva accanto, e poiché ti sei sollevato leggermente nello “sforzo” di scagliare lontano il piombo, la tua mano destra accompagnando il lancio dall’alto verso il basso, ma comunque in avanti, ha dato contemporaneamente una tremenda scazzottata sulla testa della tua vittima preferita, che alla fine dolorante e sconfitta dichiara:

-“Vado a dormire sul divano!”-

Ma tu imperterrito,nello spazio vuoto ancora caldo del lettone,non fai altro che dimenarti ancora per portare, come da manuale,la gamba sinistra in avanti, mentre con lo sguardo (ad occhi chiusi) indaghi dove sia finita la paratura col piombo e finalmente soddisfatto esclami:

-“Ho superato i cento metri”-

mentre dal salotto una voce femminile rettifica:

-“Stai superando ogni limite”-

Ma tu nel dormiveglia lo accetti come un ulteriore apprezzamento delle le tue capacità tecniche e pieno di te inizi una fantastica avventura di catture da record, di quelle da raccontare agli amici e mentre stai per slamare la tua decima orata di tre chili…..

-“DRRRRRIIIINNNNN”-

Suona la sveglia…l’acchiappi con entrambe le mani ed esclami….:

-“L’orata….L’orata”-urlando- mentre tua moglie dall’altra stanza ti contraddice:

-“No, è l’ora, l’ora finalmente di andartene via!”.

Sono le quattro del mattino. Ti alzi a malincuore perché avresti voluto continuare il tuo incubo che cominciava a darti qualche soddisfazione. Non hai nemmeno voglia di sbadigliare: non hai riposato bene, metti su la caffettiera, mentre dai un’occhiata ispettiva ai bagagli…. inconcludente, perché stai ancora dormendo .Dovrà passare ancora del tempo prima di connettere bene e solo un’energica doccia ti permetterà alla fine di poterti trovare in istrada dove ti aspettano i tuoi amici, compagni di pesca e solo allora ti accorgi di essere puntualmente tra gli ultimi arrivati.

Finalmente si parte verso l’agognata meta:ti aspetta almeno un’ora e mezza di macchina…ma ti rifarai in una lunga intera giornata di pesca…conoscerai nuovi favolosi posti…,farai mirabolanti conoscenze…allargherai la tua cultura specifica…ti inebrierai col salmastro delle onde…...si, approfittando che non guidi, ti sei addormentato!

Il corteo sta per giungere sul posto; due per ogni vettura stracarica di attrezzatura, siamo in otto.Per fortuna c’è il sole anche se siamo in autunno inoltrato .Ci siamo riforniti, durante il viaggio di piccoli generi di conforto: cornetti caldi, bibite e caffè nei thermos. Non manca proprio nulla.

Il vento si è calmato, dall’alto il mare sembra liscio, un pò di schiuma sulla risacca .Siamo sul posto: notiamo un certo affollamento .La spiaggia risulta parzialmente impegnata da altri pescatori.

-“Deve essere davvero un buon posto”- ci confortiamo mentre carichiamo i carrelli e finalmente prestissimo ci troviamo a mare a montare gli attrezzi per la nostra prima battuta anti-meridiana.

Il sole ci scalda e ci ripaga del sonno perso .L’onda batte lungo la risacca; nonostante le apparenti positive condizioni generali del mare e metereologiche ci confortassero, il pescato in tarda mattinata risultò davvero scadente: qualche mormoretta di taglia medio-piccola, qualche tracina e qualche pantina (particolare specie di pesce piatto simile alla passera) particolarmente minuscola . Le “orate da sogno…” erano rimaste tutte nei miei incubi, in quel mare non ce ne era proprio.

Ti guardi intorno e sei attratto dal tuo seggiolino, si perché noi le comodità non ce le facciamo mancare, ti riposi, ti rilassi, mentre respiri la salsedine carica di jodio ti senti egualmente soddisfatto, e convinto esclami:

-“Questa sera…questa sera, mi rifaccio! La vera pesca sportiva si pratica di notte….La dritta che ci hanno dato è degna di essere favorevolmente considerata!”-

Sospensione pranzo: ancora ci sono dei posti che noi pescatori sportivi pratichiamo dove puoi mangiare dell’ottimo pesce fresco senza spendere un capitale . Un sorso di vino di Sicilia e…via!

Questa volta intendiamo accaparrarci le postazioni ritenute migliori….Questa volta facciamo sul serio!

E giù, ancora, in quella magnifica spiaggia dove la mareggiata dei giorni precedenti aveva portato un po di tutto: bidoni di plastica sfondati, canne sradicate da torrenti in piena, pezzi di legno di varie dimensioni, sacchetti di spazzatura e di plastica bianca nera ,rossa, verde……

Ti pulisci con cura la tua postazione, raccogli tutto quanto può essere di impedimento per un onorevole “lancio strisciato”, tanto è ancora presto. Monti con cura le canne e predisponi con ordine le parature e alla fine chiacchieri scherzosamente con i tuoi amici, mentre della spazzatura raccolta si fa un bel falò le cui ceneri verranno sotterrate in una buca scavata sotto la sabbia, siamo davvero bene attrezzati e adoriamo le nostre spiagge eccessivamente abbandonate.

Poi si comincia :si tenta nel sottoriva, a media distanza ed al massimo delle individuali possibilità .

Alla fine, qualche mormora di taglia media si è riusciti a pescarla dopo il tramonto e sino a notte fonda .Qualche rimpianto per avere tradito i “nostri” posti pesca sotto casa che qualche giorno prima ci avevano regalato grossissime mormore, è stato veramente difficile soffocarlo, e mentre il freddo pungente di tramontana ci morde il viso e le mani, decidiamo di smontare e di affrontare il viaggio di ritorno.

Le onde acuiscono l’odore del mare che respiri profondamente ricaricandoti di nuova vitalità.

Non è stata una soddisfacente battuta di pesca, ma sei contento lo stesso. Raccogli le tue

attrezzature , metodicamente, al buio, sotto il fascio di luce della tua lampada frontale, avendo cura di portarti via le scatole dell’esca usata, ci tieni tantissimo a non peggiorare lo stato delle spiagge che frequenti, perché sei un autentico pescatore sportivo , ripagato dalla fatica, dalla perdita di sonno, dal viaggio, dalla somma sempre più sproporzionata che hai dovuto sborsare per acquistare le esche, dalla “dritta”sbagliata che un “amico” cattivello ti ha rifilato.”-forse per questo non è venuto”- ma, a fine avventura senti ancora il sapore del sale, mentre la pelle ti “tira” per gli sbalzi del clima, il sole caldo del mattino, il fresco salmastro della sera ed il freddo pungente della notte; ma chissà perché, sei soddisfatto, quasi felice della tua nuova esperienza, delle nuove sensazioni acquisite e ti accorgi, mentre ci si raduna per il saluto finale, pressocchè vicini all’alba, prima di entrare nelle nostre case, che la tua soddisfazione è festosamente condivisa da Carmelino. Basilio, Enrico, Angelo, Emilio, Sebastiano e Mimmo autentici sportivi innamorati del mare e della pesca: quella veramente sportiva con la S maiuscola!

Ultimo aggiornamento ( Sabato 07 Agosto 2010 11:24 )