La mia prima volta in mare.
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"Sono passati ormai 20 anni... eh si, 20 anni da quella vacanza con altri tre amici in campeggio a Vieste in Puglia....

Andavo già a pesca da ormai 7 anni, torrenti, fiumi, laghi; rigorosamente pescatore di acqua dolce. A dire il vero ottenendo buoni risultati e praticando diverse tecniche non ultima la pesca con la mosca... La mia attrezzatura era rigorosamente di acqua dolce e per questo motivo, in sede di riunione con i suddetti amici per la scelta della località di villeggiatura , votai e FECI VOTARE!!! gli altri, per un luogo dove ci fosse almeno un porticciolo che mi permettesse di utilizzare le mie "bolognesi". Vieste nel Gargano fu la scelta finale.
C'era un problema però: ero l'unico dei quattro a praticare questo sport. Quello che dovetti assicurare al resto della comitiva era che avrei portato attrezzatura da pesca per tutti e quattro, assicurando consulenza tecnica e "manovalanza" generica.
Si parte e dopo le necessarie ore per percorre i circa 550 km che ci separano, si arriva in quel di Vieste. Tra giornate passate in spiaggia e serate in caccia di ben altre "prede", arriva il momento di tentare una sortita al porticciolo.... Preceduta da una ricognizione, individuo una punta formata da frangiflutti appena dentro il punto di uscita dal porto verso il mare, dove lo scambio d'acqua tra il mare aperto e l'interno appare evidente...Tornato al camping è il momento di reperire informazioni dettagliate da parte di pescatori del luogo su quello che avrei potuto insidiare, per regolarmi sul tipo di lenza, esca e quant'altro.. Tutti mi indicano di parlare con uno dei gestori del camping in quanto sembra sia un "docet" del luogo in fatto di pesca. Lo incontro ma il risultato mi lascia insoddisfatto.
Mi dice. "No, no per carità, questa non è stagione (agosto per la cronaca), al porto si prendono belle spigole ma da settembre inoltrato in poi..." e sghignazza lasciandomi così.
Vabbè io ci provo..... E così inizia una delle mie pescate più "dure" della mia vita! Immaginate preparare attrezzatura, lenza, innescare i bigattini e insegnare a lanciare, a contrastare la corrente con il galleggiante non lasciando il filo in bando per una "passata in trattenuta" a tre inesperti e goffi amici..... seeee e quando pesco!!! In più appena hai finito con l'ultimo riparte il primo cha ha appena ingarbugliato e devi rifare la lenza e appena finisce lui comincio con un altro.... Devo reagire! Ormai è l'imbrunire e non ho ancora fatto una "passata"... Abbandono tutti al loro destino; durano 5 minuti poi incominciano a chiudere le canne... meglio così!! Pasturo decisamente sopravento, la lenza è sottile sembra debba pescare cavedani a passata (non ho esperienza in mare applico le regole dell'acqua dolce (che poi INCREDIBILE! sono le stesse di quella salata): lenza leggera, polso pronto e lavoro di vetta e frizione). Due gr. di galleggiante con piombatura a scalare, finale dello 0,10 con svolazzo libero di circa 80 cm. e amo del 18 con due bigattini innescati a bandiera. Funziona! Il galleggiante affonda chiaramente tra il moto ondoso, ferro e sento la preda. Richiamo gli amici all'ordine e si fanno vicini pronti con il guadino.... Faccio presto è una spigola di circa 4 etti... però vuoi mettere la soddisfazione? Allora innesco, pasturo e rilancio. Aspetto meno di prima e subito riparte secco il galleggiante. Ferro prontamente........ stavolta non viene su facile. Rimane sul fondo e, a testa bassa, va via, si allontana, poi torna indietro, riparte sulla destra ma non riesco a farlo salire. La frizione canta e la vetta assorbe come può decise ficcate... La gente a passeggio si è riunita sopra il parapetto dove passa la strada e mi guardano lì sotto sui frangiflutti in piedi come un camoscio tra le rocce, gli amici sgranano gli occhi e rimangono in religioso silenzio.... Sono emozionatissimo per tutto il contorno e la preda che mi regala emozioni uniche........ e poi rimaniamo io e lei. Mi concentro su quello che stò facendo e scompare tutto il contorno, controllo i suoi movimenti la sento quando vacilla e l'anticipo quando riprende vigore. Devo essere cauto il filo è troppo sottile per forzare.... Solo chi pesca può capire questi momenti, la linea che unisce preda e predatore non è solo quella del filo, è qualcosa di interiore. Bravo Andrea stà cedendo..... sale a galla gli farò prendere aria per stordirla un pò.... E poi finisce tutto. E' una spigola di 1,8 kg quella che si dimena nel guadino... Qualcuno batte le mani e grida bravo, gli amici hanno la faccia stupefatta e io neanche a dirlo solo al 12° cielo!!! E poi vado via perchè mi sento soddisfatto, non chiedo altro al mio mare anche se gli altri vorrebbero di più.
Torniamo al camping e la mattina dopo "qualcuno " ha fatto giungere all'orecchio del "docet" quanto è successo la sera prima al porticciolo. Eccolo che arriva..... Gliela mostro e come mi aspettavo non mi dà soddisfazione, si limita a dire un "niente male" con uno stretto sorriso di circostanza. NIENTE MALE? Per me è MERAVIGLIOSA!!!!
Ci penso sempre alla mia prima pescata al mare effettuata a 550 km. quando io il mare ce l'ho a 60 km. da casa mia.


By Silversurfer