Un orata da inchino
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"Partenza alle 4,00 per porto ercole,e' giugno ed il mare e' molto bello.

I venti si divertono a cambiare di continuo ma senza forzare.Sono le 6,00 del mattino e le prime esche raggiungono il fondale ed inizia la trepidante attesa insieme ad un mio amico che di pesca ne capisce molto poco,ma fa nulla,sono in buona compagnia e la giornata e' stupenda.Arriva l'ora di pranzo , ci facciamo compagnia degustando panini e del buon vino rosso,racconti di pescate passate per aumentare qualche piccola speranza.Sono le 15,00 e del pesce nemmeno l'ombra,le canne ferme immobili sembravano dormire e godersi la giornata,pareva leggere tra gli anelli FUORI SERVIZIO ed il mio amico decide di andare a prendere due caffe', poi una sigaretta e di nuovo ritorna la realta'......nessuna toccata.Il mio amico comincia a dar segni di debolezza e insieme decidiamo che alle 15,30 si smonta per ritornare a casa.Alle 15,20 inizia il finimondo,una mia canna comincia ad urlare e piegarsi come non l'avevo mai vista, corsa tra gli scogli del molo,ferrata decisa e canna che si piega con forza.La mia preoccupazione va decisamente al terminale dello 0,16, ma con molta abilità con l'aiuto della frizione e anche della fortuna riesco a portare a galla un orata da record.......quanto pesava? Non lo so'....Pepi il mio amico era pronto con il guadino in acqua....con molta calma (si fa per dire perche' tremavo)...porto la bestia dentro al guadino........GUADINATA E LA SUA CODA USCIVA DAL GUADINO....un sorriso sul mio volto per la bellissima cattura,ma non avevo fatto i conti con Pepi che avendo il mio guadino ad innesti lo alza a polsino crepando la parte superiore dello stesso,facendo fuoriuscire la filettatura che regge il retino insieme alla mia orata che insieme ritornano in acqua.Mulinello con frizione chiusa, due testate dell'orata e addio il mio record.
Io non sono andato piu' a pesca con Pepi.......ma credetemi non riesco a capire il perche'."