A surf tra Isola Capo Rizzuto e Le Castella.
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A fine estate quando i bagnanti se ne vanno il mare e la spiaggia viene animata dagli irriducibili del Surf Casting, a pescare con canne che protendono sulle grammature maggiori ma non da esasperazione. Arriviamo alla spiaggia di le castella che con le sue scogliere a picco sul mare permette a molti appassionati di usare anche la canna fissa, a pesca di saraghi, occhiate, cefali, spigole e altro ma anche a spinning ultimamente molto redditizio, con piccoli minnow e canne adatte, dal molo esterno lanciando e recuperando a sorpresa si avventano i famelici serra o anche i barracuda. I primi in estate avanzata a spinning con piccoli pesci finti non perdonano, e si vedono saltare fuori dall’acqua in foce alla ricerca di pesci, soprattutto muggini. Infallibili come sempre i pesci serra, spesso tagliano con i loro denti aguzzi i fili di nylon ma è capitato spesso di vedersi tranciare oltre che i pesci esca anche lo shock leader di multifibra. Piccola spiaggia a ridosso della costruzione di cemento che vagamente ricorda una torre sotto a sinistra del porto e tra la foce di un piccolo ruscello incastonata tra le scogliere scure di roccia, e le alghe che quando muove il mare si trovano a chili sui nodi, possono portarci a pescare oltre ai grufolatori e predatori,spigole e saraghi in testa anche gronghi e murene, innescando la sarda a salsicciotto, per i serra palloncino come galleggiante e cavetto da trenta libbre, con monoamo d’acciaio ad artiglio d’aquila del 2, a cui va attaccato uno spezzone di un metro e mezzo di 0,40/0,50, l’innesco va fatto con un solo amo al pesce esca, sulla coda. Qui a riva si pesca bene ovunque, ma bisogna avere anche doti di buon lanciatore se si vuole sondare un terreno a forbice e strisciare il calamento tipico con piombo a scorrere e ami sottili ma non troppo perché qualcosa di grosso può capitare. Altro bellissimo spot e prima della scogliera a steccato di Cutro dove quando la mareggiata lascia il soffio deciso del vento e le alghe si incominciano a depositare si affacciano a noi le prede più belle e più aggressive. Anche qui il salsicciotto della sardina con una listarella di polistirolo può portarci delle fantastiche prede, anche pesci balestra (pesce Porco) e saraghi, su esche come americano, oppure spigole e saraghi, e pesci serra, molte le mormore di taglia sostanziosa che aspettano le esche quali tremolina, muriddu e americano. In poche parole le esche devono girare e se la serata è senza vento regala di sicuro belle abboccate, lo scalino formato dalla sabbia ricca di anellidi e bivalvi fa presagire che la ricchezza del mare prima della curva che si forma naturalmente come una baia deposita a tratti alghe filamentose e la posidonia che fa da scudo alle tocche decise dei pesci, a volte qualche calamento viene sacrificato allo scopo di lanciare proprio in mezzo e alcune volte con piccoli scogli in acqua si perdono rovinosamente. Per poter evitare che questo avvenga di frequente è utile l’uso di piombi con alette del tipo rocco-bomb, recuperando con velocità, per stare tranquilli l’uso di un tamburo fisso del 7000 con in bobina un buon 25 ci darà sicurezza al recupero. Canne alte oltre 4 metri con potenza fino e oltre 130 grammi decisamente ci permette di poter avere a disposizione quello che ci serve per una buona pescata.




Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Marzo 2010 09:36 )