La canna di riserva
PDF Stampa E-mail

La canna di riserva

Il campo di gara

Quando si affronta una gara è possibile avere canne di riserva montate in postazione. Alcune regole e consigli per scegliere gli attrezzi giusti che ci serviranno durante la competizione e che ci permetteranno di essere pronti davanti a qualsiasi evenienza.

Durante una competizione agonistica è consentito dai regolamenti tenere più canne aperte dietro la postazione allo scopo di essere utilizzate nel momento opportuno. Questi attrezzi non potranno essere armati con il calamento, ma è permesso soltanto che abbiano il filo inserito negli anelli. A tale riguardo, onde evitare che il nylon si attorcigli alla canna o che svolazzi indisturbato, è bene fermarlo attaccato al fusto o al mulinello con elastici o con le apposite clips della Stonfo. L' attrezzo risulterà quindi subito pronto e utilizzabile nei due casi in cui si debba sostituire per continuare l'azione di pesca. Il primo caso in cui si deciderà di cambiare la canna è proprio quando si ha una rottura della lenza o del terminale. In questa situazione è consigliabile, onde evitare inutili perdite di tempo, non tentare di rilegare lo shock leader o cambiare la bobina reinserendo il filo negli anelli, ma l'operazione che risulterà più veloce è proprio la sostituzione dell'attrezzo. Solo quando le nostre esche saranno nuovamente in pesca potremmo decidere di rendere nuovamente efficiente la nostra attrezzatura con la calma e la tranquillità riacquistata dopo lo spiacevole inconveniente. Questo tipo di operazione prevedrà di avere tra le canne di riserva una uguale a quella che si vuole sostituire e che si è scelta in quel momento per affrontare la gara. Ecco spiegata l'esigenza dei garisti di acquistare le canne accoppiate, in quanto, nel momento in cui siamo in presenza di mangianza, il variare uno qualsiasi degli elementi che si utilizzano, come canna, mulinello, diametro del filo in bobina, piombo, può far perdere la fascia giusta di pascolo delle prede e compromettere definitivamente la prestazione agonistica. Il secondo caso in cui si può decidere di sostituire la canna è invece nel momento in cui si vuole variare la tipologia di pesca, o relativamente alla fascia di lancio, magari per allungarla, o relativamente alle specie di pesci che si vuole insidiare, ad esempio passando dalla ricerca di una preda a canna in mano con trainetta a una pesca a fondo per le mormore. E' proprio pensando a tutte queste situazioni che si sceglierà il parco canne da montare di riserva che non dovrà comunque in ogni caso superare il numero di quattro, numero più che sufficiente a garantire la possibilità di qualsiasi alternativa. Oltre a una canna uguale a quella con la quale si pensa di affrontare la maggior parte della competizione, verrà logico montarne altre due di grammatura differente alla prima e decidere per un quarto attrezzo un po' particolare come una cinque metri per il pesce di galla o una canna leggerissima per affrontare la pesca del pesciolino sotto riva. A questo punto solo l'istinto e l'attenta valutazione delle condizioni meteo marine presenti, sapranno consigliare il pescatore tenendo presente che la scelta dell'attrezzo giusto è l'inizio per un sicuro successo.

Daniela Ferrando