Il Doppio Short (I multiamo)
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Il Doppio Short

 

La circostanza in cui tutti i surfcasters si augurano di trovarsi è quella della “raccolta”.
Con questo termine si indica quel lasso di tempo durante il quale dovremo cercare di trarre i maggiori vantaggi, in termini di frequenza e numero di catture, dalla presenza di un branco di pesci che transita o sosta, nutrendosi, davanti alla nostra postazione di pesca.
E’ questa una situazione tipica e frequente nella pesca delle mormore, delle specie di superficie e, anche se in misura minore, delle orate e delle ombrine di piccola o media taglia.
Individuato il branco in pascolo, dovremo sfruttare velocemente la situazione perché il momento magico durerà da 10 a 20 minuti, raramente di più.
Questa condizione molto sovente si verifica nella fase iniziale di una mareggiata oppure durante la scaduta; con le mormore anche con mare forza olio.
Sarebbero buone condizioni per impiegare uno Short che, però, è armato di un solo amo.
Un secondo amo accrescerà le possibilità di “raccogliere” il più possibile.
Monteremo allora un calamento a due bracci, una sorta di pater noster con i terminali ben più lunghi, in pratica un doppio short, basso e rovesciato, montati contemporaneamente sullo stesso trave.
I finali saranno di lunghezza compresa tra i 60 ed i 100 centimetri, realizzati con nylon dello 0,20/0,25 ed armati con ami di misura sempre proporzionata all’esca.
I due bracci saranno derivati dal trave, ad una distanza tra loro che dovrà essere superiore a quella del singolo finale.
Ad esempio, per bracci lunghi 80 centimetri l’uno, porremo gli snodi a 85/90 centimetri l’uno dall’altro.
Ciò al fine di evitare che i due ami, venendo a contatto, possano ingarbugliarsi.
Solo nella pesca alle specie di superficie, adotteremo soluzioni galleggianti per i finali, inserendo i floatterini su entrambi i braccioli.
Per le mormore e gli altri grufolatori non servirà alzare le esche dal fondo perché, se i pesci saranno in piena attività alimentare, i granchi si terranno ben nascosti e le non esche non avranno di che temere dalle loro chele.
L’esca con cui andremo a guarnire gli ami, sarà uguale per entrambi i bracci e sarà quella che, nella fase di ricerca, ha prodotto le prime catture.
Con questa paratura, nei momenti propizi, il nostro divertimento sarà assicurato: le allamate si susseguiranno con frequenza e potremo realizzare anche graditissime coppiole.
Come tutti i multiamo, non è un terminale da lunghissima distanza, dato che il doppio bracciolo ed il doppio innesco oppongono una certa resistenza durante il volo.
Però, considerando che spesso gli inneschi non saranno particolarmente corposi, ci consentirà di raggiungere comunque la zona di pascolo che, proprio per il particolare momento in cui utilizzeremo questo terminale, difficilmente si troverà a distanze proibitive.